(Fonte) Io Dodds – 13 giugno 2025
Video, foto e informazioni false generate dall’intelligenza artificiale sulle proteste in corso a Los Angeles si stanno diffondendo a macchia d’olio sui social media, in particolare su X (ex Twitter), il social network di Elon Musk in cui tutto è concesso: un soldato della Guardia Nazionale che si filma mentre viene bombardato da “palloni pieni di petrolio”; un giovane che dichiara la sua intenzione di “protestare pacificamente”, prima di lanciare una molotov.
Realizzati utilizzando software di generazione di video e immagini liberamente disponibili, questi video vogliono diffondere l’idea che le proteste di questi giorni siano segretamente finanziate e equipaggiate da misteriose fazioni esterne.
Spesso c’è un tag che indica che il video è generato dall’intelligenza artificiale. Ma nella maggior parte dei casi questa informazione cruciale passa facilmente inosservata.
L’intelligenza artificiale cerca di verificare i fatti dell’intelligenza artificiale
Nel frattempo, chatbot come ChatGPT di OpenAI e Grok integrato in X hanno fornito false risposte alle domande degli utenti sugli eventi a Los Angeles.
Secondo CBS News, sia Grok che ChatGPT hanno erroneamente sostenuto che le foto dei membri della Guardia Nazionale stipati insieme mentre dormivano sul pavimento a Los Angeles questa settimana “probabilmente risalgono” all’Afghanistan nel 2021.
I falsi generati dall’intelligenza artificiale sono solo un nuovo strumento di una consolidata orchestra di disinformazione. Foto riciclate da proteste o eventi passati, foto decontestualizzate e filmati di videogiochi camuffati vengono ampiamente condivisi.
“Le immagini sono facilmente manipolabili; questa idea c’è sempre stata“, ha detto a Politico James Cohen, professore di media ed esperto di alfabetizzazione informatica al CUNY Queens College. “Ma quando si tratta di video, siamo stati semplicemente addestrati come società a credere ai video. Fino a poco tempo fa, non avevamo davvero avuto l’opportunità di presumere che i video potessero essere falsificati nella misura in cui lo sono ora.”
Munizioni per la guerra culturale
Il “Big Beautiful Bill” dei Repubblicani (la legge che punta a prorogare i profondi tagli fiscali approvati nel primo mandato Trump, oltre a incrementare la spesa pubblica per la difesa e quella per il contrasto all’immigrazione illegale) prevede una moratoria su tutte le regolamentazioni statali in materia di intelligenza artificiale, che impedirebbe a qualsiasi governo statale di intervenire per 10 anni.
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