Come deciso in Assemblea, ieri la RSU si è recata al Senato su invito del Senatore Pedica per assistere (con 4 delegati) direttamente alla discussione ed alla votazione in aula.

Anche questa volta si è registrata una discreta presenza di lavoratrici e lavoratori di Aci Informatica, nonostante non sia stato convocato nessuno sciopero, con i quali è stata ancora una volta caratterizzata la nostra presenza in piazza.

Peccato che un così bel determinato pubblico abbia dovuto assistere alla scontata rappresentazione della democrazia istituzionale.

Per tutto il pomeriggio, vari Senatori in Aula hanno dato vita ad un “accesissimo” dibattito sul provvedimento, senza tuttavia sapere di cosa stavano parlando. Il Governo, infatti, non ha presentato l’annunciato maxi emendamento che avrebbe dovuto raccogliere tutti gli emendamenti approvati in Commissione Bilancio dopo diversi giorni di discussione.

Dopo circa 4 ore di vuota discussione qualcuno si deve essere accorto della cosa, e a quel punto la seduta è stata sospesa. Alle 19:10 l’Aula è stata riconvocata dal Governo che si è “finalmente” assunto le proprie responsabilità, chiedendo la fiducia sul nuovo testo del provvedimento. Ancora una volta, però, non ha presentato il testo su cui si sarebbe dovuto votare. Rumori in sala e nuova sospensione della seduta.

Dopo un’altra ora e mezza di ricerca il testo è stato finalmente ritrovato, ed alle 20:30 si è potuta finalmente iniziare la discussione. Peccato che il testo sia risultato essere diverso (ricordiamo che è composto da diversi articoli, non solo dall’articolo 4) da quello approvato dalla Commissione Bilancio.

Naturalmente, in mezzo a tutta questa confusione, è stato impossibile per i 4 delegati entrare in Aula. Ed è stato meglio così, sarebbe stato uno spettacolo imbarazzante. Per i lavoratori in piazza una giornata istruttiva, da ascrivere al capitolo “i vuoti meccanismi della democrazia istituzionale”.

Ora stiamo studiando approfonditamente il maxi emendamento (ricevuto solo stamattina e consultabile all’indirizzo http://www.senato.it/leg/16/BGT/Testi/Allegati/00000084.pdf) per valutarlo nei dettagli, anche se da una prima analisi non sembra stravolgere quanto da noi conosciuto finora. Anzi sembrano eliminati alcuni vincoli precedentemente presenti per le Società in House, come il blocco delle assunzioni, il blocco dei salari e i vincoli alla composizione dei Consigli di Amministrazione.

Sul fronte istituzionale è stata votata la fiducia, sulla quale non ci aspettavamo sorprese, e proprio l’imposizione della fiducia del Governo in tempi strettissimi ha tolto ogni possibilità di votare gli Ordini del Giorno presentati dal Senatore Pedica.

Inutile a questo punto e in questo contesto manifestare oggi la nostra presenza al Senato e, come deciso in Assemblea, concentriamo i nostri sforzi sul possibile (ma da verificare) passaggio suggerito sempre dal Senatore Pedica al Consiglio dei Ministri per la consegna di un memoriale, sul percorso alla Camera (anche questo da verificare) sia per migliorare che per evitare peggioramenti sul provvedimento e soprattutto sull’incontro con i vertici ACI richiesto. Ricordiamo infatti che non solo ACI non ha più l’obbligo di chiudere o vendere Aci Informatica ma, per esplicita dichiarazione di parlamentari e responsabili ministeriali, l’ACI può mantenere il rapporto in essere tramite l’affidamento diretto delle attività.

Invitiamo lavoratrici e lavoratori a continuare a mantenere alta l’attenzione su tutti questi percorsi. La lotta non va in vacanza.

La RSU 31/07/2012

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