N.d.R: riceviamo questo comunicato dai lavorator@ autorganizzati di Lazio Service che volentieri pubblichiamo

Più spazio al mercato più spazio ai privati sempre meno ai lavoratori
SPENDING REVIEW: IL CONTO ALLA ROVESCIA E’ COMINCIATO.

Il Ministro Grilli in una intervista pubblicata su La Repubblica del 12/08/12, chiarisce le vere logiche che hanno portato il governo Monti a concepire l’ormai famigerato articolo 4, nella fattispecie dichiara “nel decreto spending review abbiamo cominciato a ridurre il perimetro e il costo delle società pubbliche e delle società in house, che IN PROSPETTIVA DEVONO SCOMPARIRE DEL TUTTO, perché hanno impedito al settore dei servizi di svilupparsi in modo efficiente, riducendo lo spazio dei privati limitando la concorrenza”

E i famosi risparmi di spesa? L’efficienza? La salvaguardia dell’interesse pubblico? Per il ministro Grilli il tutto si riduce ad aprire spazi di concorrenza, fregandosene della scopo interesse collettivo, tra l’altro sancito dalla Costituzione nell’articolo 118.
Come mai il Ministro non prende minimamente in considerazione quella che di fatto è la soluzione più semplice, ovvero, si vuole risparmiare e cancellare le società in house, ebbene si INTERNALIZZINO i contratti di servizio e tutti e tutte coloro che ci lavorano!

Nel mentre, purtroppo la spending review è Legge, e l’articolo 4, pur modificato è parte di essa.
Come lavoratori e lavoratrici di Lazio Service, chiediamo quale tipo di azione la Regione Lazio intende perseguire per salvaguardare: i posti di lavoro, livelli salariali e controllo pubblico, di tutte le sue società controllate, se intende presentare un piano di riordino come previsto dall’art.4 comma 3.6, oppure come affermato, anche in Consiglio Regionale e per mezzo stampa impugnare il s.d. articolo di legge.
Vogliamo, anzi pretendiamo il rispetto dovuto a chi lavora, e chiediamo a tutti i nostri colleghi, come su un argomento così centrale per le nostre esistenze come ci si possa “accontentare” del brusio delle famose e incontrollate “voci di corridoio”, dei “ho sentito dire che…” e dei “state tranquilli”.

Chiediamo anche a tutti i dipendenti regionali, se non desta preoccupazione la logica che sta dietro a questo governo per cui la P.A. va progressivamente smantellata, erodendo con assurde e niente affatto economiche aperture al mercato e accerchiando i dipendenti della P.A. anche essi duramente colpiti dalla spending review.
E anche per questo motivo abbiamo deciso di difendere i nostri posti di lavoro, mettendoci in gioco in prima persona, partendo dall’organizzare un gruppo spontaneo non schierato con nessun Partito né alle varie sigle sindacali per essere aperto a tutti i nostri colleghi ed insieme con altri nostri colleghi e colleghe di altre società in house come Zetema, Risorse per Roma e soprattutto Aci Informatica che quasi da soli hanno scioperato e presidiato il Senato per cinque giorni dando un minimo di visibilità alla nostra causa comune.

Il tempo stringe, di fatto ci sono solo 90 giorni per presentare il piano di riordino e il conto alla rovescia è iniziato il 14 agosto, solo unendo le nostre forze possiamo decidere attivamente per il nostro destino, se sei interessato/a, puoi contattarci all’indirizzo email list in firma oppure partecipare alle prossime iniziative e assemblee pubbliche ed aperte di cui vi terremo informati.

Per la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, per il mantenimento dei livelli salariali, per il controllo pubblico di tutte le società partecipate regionali, per cominciare a ragionare seriamente sull’internalizzazione.

AUTORGANIZZATI.LAZIOSERVICE@GMAIL.COM

Pin It on Pinterest

Share This