Siamo la Rappresentanza Sindacale Unitaria di “Aci Informatica S.p.a.” un’azienda metalmeccanica di Roma di circa 500 dipendenti di proprietà al 100% di ACI (Automobile Club d’Italia). “Aci Informatica S.p.a.” è una società che opera “in house” di ACI mediante una convenzione che regola le modalità di affidamento diretto delle attività inerenti  la gestione completa del sistema informatico e telematico di ACI. In particolare Aci Informatica, per conto di ACI,  si occupa di fornire servizi di tipo integrato gestendone il processo completo: dalla progettazione, alla realizzazione, alla gestione dell’esercizio, compresa l’assistenza ed il call-center. Per la peculiarità dell’attività che svolge, Aci Informatica non solo eroga dei servizi ai cittadini come la gestione del Pubblico Registro Automobilistico e delle Tasse automobilistiche, ma gestisce anche i corrispondenti dati sensibili dei cittadini stessi che hanno rilevanza sia sul piano civile che penale; su tali dati infatti vengono effettuate lavorazioni per le indagini sulla criminalità organizzata (SCICO, DIA, DNA) nonché lavorazioni per conto delle istituzioni giudiziarie e delle forze dell’ordine e per conto di tutti quei soggetti incaricati di recuperare l’evasione fiscale.

 Il recente decreto legge n°95/2012 (“spending review”) varato dal Governo (e attualmente assegnato alla Commissione Bilancio del Senato come DDL n°3396 per la sua conversione) prevede all’art.4 comma 1 che:

1. Nei confronti delle società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, che abbiano conseguito nell’anno 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90 per cento, si procede, alternativamente:

a) allo scioglimento della società entro il 31 dicembre 2013;

b) all’alienazione, con procedure di evidenza pubblica, delle partecipazioni detenute alla data di entrata in vigore del presente decreto entro il 30 giugno 2013 ed alla contestuale assegnazione del servizio per cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 2014.”.

Tale disposizione, se approvata, avrebbe pesantissime ripercussioni occupazionali su Aci Informatica a causa della perdita di circa 500 posti di lavoro (professionalità altamente qualificate e specializzate).

Un altro elemento che vorremmo porre alla vostra attenzione  è che ACI è un “ente pubblico non economico” che non fa parte delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ed opera in completa autonomia dal punto di vista economico e finanziario, non gravando affatto sul bilancio consolidato dello Stato. Pertanto, con la liquidazione di Aci Informatica non si realizzerebbe alcun risparmio sulla spesa pubblica.

Riteniamo quindi che l’applicazione della norma in oggetto sulla nostra realtà non solo non produce risparmi per il bilancio dello Stato ma l’affidamento dei servizi informatici, telematici e di alta innovazione tecnologica mediante gara di appalto (anziché diretto mediante la gestione “in house”) provochi un aumento dei costi per l’ACI stesso e quindi per la collettività. A sostegno di quanto qui dichiarato ed a puro titolo di esempio, nella realizzazione della rete telematica delle delegazioni (circa 1400 punti su tutto il territorio nazionale) ACI Informatica ha ottenuto l’autorizzazione da DigitPA (Autorità per l’informatica nella Pubblica amministrazione ex CNIPA) a progettarla, produrla, realizzarla e gestirla in proprio giacché il costo così ottenuto è risultato inferiore di circa il 30% rispetto al prezzo minimo indicato dalla stessa DigitPA per la realizzazione dello stesso servizio su SPC (Sistema Pubblico di Connettività ex RUPA). Per questo, come Rappresentanza Sindacale Unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori di Aci Informatica, riteniamo che per il bene del sistema pubblico della mobilità territoriale, dei cittadini, delle imprese automobilistiche e naturalmente per la salvaguardia delle nostre professionalità, vada tutelato il patrimonio pubblico Aci Informatica.

In virtù di tutto ciò Vi chiediamo un incontro per approfondire le tematiche sopra riportate.

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