Si informano lavoratrici e lavoratori che ci è stato inviato il testo dell’OdG presentato al Senato (che alleghiamo sotto), come potete leggere è un testo diverso da quanto vi avevamo letto in assemblea, riprende infatti nel dispositivo quanto già approvato alla Camera.

A fronte di ciò abbiamo chiamato la segretaria della senatrice Fedeli per chiedere conto di tale comportamento. Ci è stato spiegato che avendo posto la fiducia il Governo e dunque non andando in votazione l’odg, dopo aver consultato anche i colleghi della Camera, hanno convenuto che fosse più rafforzativo in questa forma.

Inoltre con l’occasione ci è stata dichiarata la disponibilità della Senatrice, su eventuale nostra richiesta, a presentare un “atto di sindacato ispettivo” per fare pressione sul Governo qualora non convocasse le rappresentanze ad un tavolo di confronto.

In merito a ciò la RSU ritiene positiva la disponibilità della Senatrice a questo eventuale ulteriore atto parlamentare, mentre le nostre conoscenze dei meccanismi parlamentari (per quanto si vadano approfondendo sempre più, ahinoi!) non ci permette di esprimere un giudizio compiuto sulla decisione di presentare un OdG diverso da quanto concordato.

Certamente avremmo ritenuto più opportuno se fossimo stati interpellati, magari ha pesato lo scarso tempo a disposizione ed il caos che ieri ha caratterizzato il Senato.

Come sempre sarà la lotta a fare chiarezza!

 

La RSU

24 dicembre 2013

0AS 1120-B

ORDINE DEL GIORNO

Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014);

premesso che:

in sede di esame del provvedimento presso la Camera dei Deputati, all’articolo 1, comma 427, è stata disposta la fine della sovrapposizione tra il pubblico registro automobilistico e l’archivio nazionale dei veicoli, prevedendo l’unificazione degli elenchi in uno unico;

in particolare, gli ultimi periodi del comma 27 dell’articolo 1 recitano: “Nell’ambito del ridimensionamento di cui al presente comma, nonché al fine di conseguire un risparmio di spesa a carico dell’amministrazione e degli utenti, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con uno o più regolamenti, da emanare ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, adotta misure volte all’unificazione in un unico archivio telematico nazionale dei dati concernenti la proprietà e le caratteristiche tecniche dei veicoli attualmente inseriti nel pubblico registro automobilistico e nell’archivio nazionale dei veicoli. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede all’adozione dei conseguenti provvedimenti attuativi e all’individuazione delle relative procedure”;

 

considerato che:

la disposizione summenzionata mira a semplificare e ridurre i passaggi amministrativi e burocratici a carico dei cittadini, creare un archivio che possa essere fonte unica di certificazione della proprietà dei veicoli, annullando le casistiche di registri che indicano proprietà difformi, e ridurre i costi a carico dell’utenza;

l’unificazione dei registri permette infatti di ridefinire i compiti e le funzioni delle strutture amministrative che oggi gestiscono i due diversi registri, potendo prevedere un rafforzamento degli interventi in alcuni settori inerenti la medesima materia;

 

valutato che:

circa 500 le lavoratrici e i lavoratori dipendenti di ACI Informatica che, con professionalità e competenza, progettano, sviluppano e gestiscono il sistema integrato delle telecomunicazioni e dell’informatica della mobilità terrestre, garantendo un alto livello del servizio offerto al cittadino automobilista in termini di efficienza, celerità e economicità.

 

impegna il Governo a:

a prevedere, nell’ambito della creazione dell’archivio unico, una riorganizzazione della pubblica amministrazione che possa valorizzare le professionalità oggi impiegate nell’Automobile club d’Italia, nelle società collegate e negli uffici della Motorizzazione civile, prevedendo anche nuove funzioni e compiti che possano per esempio incrementare la lotta all’evasione assicurativa che sta creando un danno economico all’Erario, alle compagnie assicurative, all’utenza;

a valutare l’opportunità di incontrare, nell’ambito della riorganizzazione delle strutture e società collegate conseguenti all’unificazione degli archivi, le rappresentanze sindacali e aziendali al fine di concordare il percorso di ridefinizione dei compiti e delle funzioni in modo da evitare che dall’applicazione della norma possano derivare licenziamenti di personale.

FEDELI

CIRINNÀ

ASTORRE

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