(Fonte) Datapizza

Se hai usato ChatGPT in quei giorni ti sarai accorto di ricevere un po’ troppi complimenti. Qualsiasi cosa tu scrivessi, il modello ti dava sempre ragione e ti faceva complimenti esagerati. Un piccolo aggiornamento di GPT-4o ha portato il modello a manifestare questa “sindrome dell’adulatore”.

Se usi l’AI da un po’, avrai notato che ogni modello ha una sua “personalità”, risultato sia di scelte deliberate (le risposte di Grok sono diverse dalle risposte di Claude), sia di risultati imprevisti emersi durante l’addestramento.

Questi aspetti legati alla “personalità” dei modelli alimentano alcuni dibattiti legati a possibili ripercussioni sociali. Soprattutto perché l’AI sta diventando uno strumento incredibilmente persuasivo. Immagina quindi cosa può succedere quando si combina questa capacità persuasiva con una personalità artificiale progettata proprio per piacere e influenzare.

Inoltre, secondo questo articolo su Harvard Business Review, nel 2025 le persone usano l’AI per: Terapia / compagnia; Organizzare la propria vita; Trovare uno scopo. In pratica, l’AI non è solo più un “assistente di lavoro”, ma si sta infilando dritta nei bisogni emotivi e personali delle persone.

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