L’Assemblea delle Lavoratrici e dei Lavoratori di Aci Informatica riunita oggi, rivendica i risultati raggiunti al Senato, che evitano l’obbligo di vendita e chiusura delle Società in House. Conseguentemente scongiurano il rischio di depauperamento che l’ACI avrebbe subito con la perdita della gestione diretta delle banche dati e delle attività connesse di telecomunicazione, progettazione e sviluppo software e in generale di alta innovazione tecnologica.

La formulazione dell’articolato licenziata dalla Commissione Bilancio al Senato rinvia ora le decisioni in merito al destino delle Società in House agli Enti proprietari. Così come dichiarato dal capo dell’ufficio legislativo del Ministero dell’Economia dott. Chinè nell’incontro con i lavoratori svolto venerdì 27 luglio, Aci Informatica rientra tra quelle società per le quali l’Ente può decidere di mantenere inalterato il rapporto in essere tramite l’affidamento diretto delle attività.

Alla luce di queste affermazioni e coerentemente con quanto dichiarato dai vertici ACI nell’incontro con la RSU Aci Informatica del 11/7/2012 si richiede un incontro immediato ai vertici ACI per avere evidenza con fatti concreti della volontà di continuare il rapporto in essere e di rinnovare e rafforzare le funzioni di Aci Informatica per l’Ente.

A sostegno della presente richiesta viene indetto un presidio per il giorno 2 agosto 2012 sotto la sede dell’Aci presso la galleria Caracciolo sita in via Marsala.

Mozione approvata all’unanimità il 30/7/2012

 

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