NON FACCIAMOCI FREGARE

Come ormai tutti saprete, nella notte del 16 dicembre scorso è stato presentato nella Legge di Stabilità l’emendamento che prevede la “unificazione in un unico archivio telematico nazionale dei dati concernenti la proprietà e le caratteristiche tecniche dei veicoli attualmente inseriti nel pubblico registro automobilistico e nell’archivio nazionale dei veicoli”.

L’emendamento presentato dall’On. Rosato (Partito Democratico) pone in serio pericolo tutti i lavoratori del settore, siano essi dell’ACI della Motorizzazione o delle loro Società Collegate, perché non prevede alcuna forma di tutela al riguardo. E noi che nel settore ci lavoriamo sappiamo bene che ogni riforma di questo tipo può avere pesantissime conseguenze sulle nostre condizioni di vita.

Il Governo su questo è stato esplicito, basta pensare al documento Cottarelli sulla Spending Review che prevede espressamente, al punto 9.2, la riforma di Aci e Motorizzazione. Con questo documento il Governo vuole realizzare tagli per 32 miliardi di euro complessivi. Questo vuol dire che la riforma di Aci e Motorizzazione è pensata per effettuare tagli.

Con questo numero della newsletter vogliamo fare luce su questo problema e su quanto si sta facendo al riguardo, in risposta al buio in cui si cerca di gettare le migliaia di lavoratrici e lavoratori coinvolti.

In questi giorni abbiamo letto comunicati sindacali che parlano di interventi effettuati verso le istituzioni, abbiamo letto la dichiarazione pubblica del Presidente dell’ACI di plauso dell’iniziativa, abbiamo saputo di incontri effettuati tra i vertici ACI e i parlamentari. Tutti insomma stanno intervenendo sulla materia ma i lavoratori non ci sembra siano coinvolti su queste decisioni.

Noi riteniamo invece che devono essere proprio i lavoratori a decidere , perché saranno proprio i lavoratori a subire direttamente le conseguenze di queste decisioni.

 

COSA ABBIAMO FATTO IN ACI INFORMATICA

Le lavoratrici e i lavoratori di Aci Informatica, riuniti in assemblea il 18 dicembre, hanno approvato una mozione (vedi allegato 1) nella quale si chiede di salvaguardare le professionalità, i posti di lavoro e le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori del settore (Aci e Società Collegate, Motorizzazione e Società Collegate) e hanno dato mandato alla RSU di effettuare qualunque iniziativa per raggiungere questo obiettivo.

Su questa base il giorno dopo, 19 dicembre, i lavoratori tutti insieme sono andati alla sede nazionale del PD per chiedere conto di questo emendamento. L’iniziativa ha avuto rilevanza su molti mezzi di informazione anche a causa della concomitante riunione della segreteria nazionale del partito.

Dopo una mattinata di confronti e presidio, abbiamo conquistato un incontro con l’On. Rosato nel pomeriggio alla Camera, dove è stato spostato il presidio.

Nell’incontro con l’On. Rosato è stato concordato un OdG da presentare alla Camera (vedi allegato 2) dove si richiede per tutti (lavoratori Aci e sue Società Collegate, lavoratori Motorizzazione e sue Società Collegate) la tutela delle professionalità, la salvaguardia dei posti di lavoro e il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali aziendali nella trattativa sulla riforma.

Giovedì 20 dicembre abbiamo indetto un’assemblea direttamente a Piazza Montecitorio, per conoscere in diretta la posizione del Governo sull’OdG, cosa avvenuta verso le 19. E così, dopo un’altra giornata passata interamente in piazza, abbiamo registrato l’accoglimento dell’OdG da parte del Governo sia pure con una formulazione leggermente più blanda per gli ultimi due punti (vedi allegato 3).

Domenica 22 dicembre abbiamo incontrato la Vice Presidente del Senato Fedeli (PD) per concordare la presentazione di un analogo OdG al Senato, dove la Legge di Stabilità è andata in votazione il 23 dicembre. L’OdG è stato presentato con gli stessi contenuti e acquisito agli atti parlamentari.

 

UNITI SI VINCE SEMPRE

Il percorso è solo all’inizio, perché gli OdG sono un atto politico e non un vincolo di legge. Sappiamo quindi bene che con questa approvazione si è solo chiusa una fase, quella della tutela politica.

Subito dopo le feste si aprirà un’altra fase, quella delle trattative vere e proprie, dove come lavoratrici e lavoratori dovremo conquistarci con le unghie e con i denti un posto al tavolo che deciderà del nostro futuro.

Ma intanto riteniamo siano stati raggiunti due importanti obiettivi:

1)    i lavoratori hanno acquisito visibilità in questa vicenda, cioè si sono affermati come soggetto da cui non è possibile prescindere per realizzare qualunque riforma del settore;

2)    con gli OdG abbiamo affermato la tutela politica di lavoratrici e lavoratori di TUTTO il settore (Aci, Motorizzazione e loro Società Collegate)

Questi due obiettivi sono stati raggiunti solo grazie alla mobilitazione di questi giorni. Questo indica chiaramente la strada da percorrere in questa vertenza: sarà la mobilitazione e nient’altro a darci la possibilità di tutelarci.

Inoltre con gli OdG abbiamo fissato un principio fondamentale in questa come in qualunque altra vertenza: è necessario respingere ogni tentativo di minare l‘unità dei lavoratori, perché la storia ci insegna che proprio su queste divisioni si sono realizzati i peggiori accordi per i lavoratori.

A chi tenta di creare contrapposizioni tra un lavoratore e un altro, tra un azienda e un’altra, tra un reparto e un altro, noi dobbiamo saper rispondere con un unico fronte compatto di lotta, unificando le esigenze e le battaglie di tutti.

E’ questa la nostra vera arma vincente.

 

ATTENZIONE ALLE “VOCI DI CORRIDOIO”

Come sempre avviene quando la posta in gioco è alta, si rincorrono chiacchiericci NON disinteressati contro questo o quello. Diffidate sempre da queste voci, sono il primo passo per creare divisioni tra lavoratori. Andate direttamente alla fonte a verificare le informazioni.

Ad esempio abbiamo saputo che c’è chi dice che i nostri scioperi non ci costano niente perché ripagati da un fondo di solidarietà alimentato dall’azienda. Una grande menzogna.

Lo sciopero di giovedì, come tutti gli altri, è stato pagato da lavoratrici e lavoratori con pesanti trattenute in busta paga, mentre la mobilitazione di venerdì è stata garantita dall’assemblea presso Piazza Montecitorio. Un sacrificio economico pesante che si è sommato alle due giornate passate al freddo e sotto la pioggia. Un Natale molto diverso da quello che avremmo voluto avere.

Il Fondo di Solidarietà è stato creato a giugno 2013, alimentato volontariamente da lavoratrici e lavoratori che versano mensilmente una quota di 10 € su un c/c gestito dalla RSU per conto dell’assemblea dei lavoratori, per aiutare i colleghi che hanno incontrato nel 2013 difficoltà economiche a causa del taglio al costo del lavoro.

Perché, forse qualcuno non lo ricorda, ma nel 2013 le lavoratrici e i lavoratori di Aci Informatica hanno concordato un taglio sulla retribuzione annua pari a circa una mensilità. Un evento eccezionale e non ripetibile. Un evento causato dalla decisione del management ACI di tagliare i fondi ad Aci Informatica nel 2013 per portare i propri bilanci in pareggio, nonostante lo stesso management sappia che la causa dei buchi dell’Aci non è Aci Informatica. Un evento realizzato, per nostra scelta, senza ricorrere ai contratti di solidarietà, cioè senza pesare sulle casse dello stato. Un evento che ci permette di camminare a testa alta di fronte a qualunque tentata speciosa polemica.

 

BUONE VACANZE?

Grazie alla mobilitazione di questi giorni possiamo passare le vacanze di Natale un po’ meno preoccupati di quanto lo eravamo il 17 dicembre scorso.

Ma la battaglia è appena cominciata e sappiamo già che da dopo le feste inizierà il lavoro difficile, quello che ci deve portare ad attraversare la bufera della riorganizzazione del settore senza conseguenze negative per le lavoratrici e i lavoratori.

Quindi queste vacanze saranno buone se sapremo utilizzarle per ricaricare le batterie per la vertenza che ci aspetta, per conquistare un posto da protagonisti in questa delicatissima vicenda.

Noi di Aci Informatica ci saremo, pronti ad affrontare la dura camminata lungo questo impervio sentiero, auspicando di camminare insieme a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori di Aci, Motorizzazione e Società Collegate.

 

Buone Feste

di Unità e di Lotta

 

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La RSU

24 dicembre 2013

 


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