Care colleghe e cari colleghi dell’ACI come sapete dalle mail che vi abbiamo inviato nelle settimane precedenti, la Direzione di ACI Informatica ha disdetto i nostri accordi sindacali al fine di aumentare il nostro orario di lavoro, tagliare di almeno il 20% il nostro stipendio, cancellare il sistema inquadramentale definito dagli accordi aziendali e peggiorare alcuni istituti di welfare (ad esempio sulla legge 104).

Questi interventi sono parte di un progetto più ampio volto da un lato a scaricare su lavoratrici e lavoratori (a voi per esempio con la riduzione delle piante organiche) le difficoltà di bilancio derivanti da una cattiva gestione dell’Ente che si protrae oramai da diversi anni e dall’altro di piegare ad interessi privati quando non personalistici un bene pubblico quale è l’ACI ed il suo gruppo con la previsione di riduzione del personale.

La nostra determinazione a respingere questo attacco è coerente con le lotte che negli ultimi 5 anni ci hanno visto protagonisti nel 2007 contro il provvedimento di Bersani per la cancellazione del PRA e la scorsa estate contro la spending review del Governo Monti che voleva sopprimere le società in house e dunque i nostri posti di lavoro.

Per questi motivi stiamo sviluppando iniziative di lotta (scioperi, cortei, assemblee ecc.) che recano un danno ed un disagio:

–       a noi stessi che ci stiamo caricando di stress, ore di sciopero e una mobilitazione permanente che di fatto si protrae dallo scorso maggio;

–       a voi che vi trovate a dover gestire servizi instabili ed il rapporto con l’utenza;

–       ai cittadini che vedono degradare i servizi offerti dal sistema della federazione ACI.

Ma il danno ed il disagio che affrontiamo oggi è necessario per evitare che domani si debba far fronte ad un pesante depauperamento dell’Ente ACI e ad un conseguente processo di smantellamento dei servizi pubblici e licenziamenti di massa: del resto il patrimonio vero delle società di servizi sono i dipendenti e dunque non vi può essere sviluppo senza una crescita delle lavoratrici e dei lavoratori.

Abbiamo saputo che in questi giorni c’è chi sta operando per cercare di creare un conflitto fra lavoratori e cioè fra noi che siamo in sciopero e voi che leggete queste nostre righe. In particolare si sta cercando di far leva sugli effetti che si producono con lo sciopero che abbiamo in corso del gruppo che si occupa degli stipendi e pertanto vogliamo precisare quanto segue:

–       il gruppo è entrato in sciopero dopo che aveva già completato le attività rispetto al pagamento delle tredicesime pertanto sia l’ACI che ACI Informatica sono in grado di pagare le stesse senza alcuna deficienza;

–       al contrario i conteggi relativi al pagamento dello stipendio di dicembre sia in ACI che in ACI Informatica non è stato realizzato pertanto sia l’ACI che ACI Informatica possono pagare lo stipendio forfettariamente e rinviare il conguaglio ad una fase successiva.

Questo per dirvi sia che le nostre iniziative sono finalizzate a penalizzare il management e non certo le lavoratrici ed i lavoratori, sia per rendervi edotti sulla reale situazione e dunque non solo che siamo nella stessa condizione ma che è responsabilità rispettivamente dei vertici dell’Ente e della Direzione di ACI Informatica accreditare lo stipendio di dicembre seppure in maniera forfettaria.

Speriamo con questa comunicazione di avervi informato sufficientemente sulla fase che stiamo attraversando ma naturalmente rimaniamo a disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento.

Lavoratrici e lavoratori uniti nella lotta!

La RSU di ACI Informatica

12 dicembre 2012

 

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