PER DIFENDERE I NOSTRI POSTI DI LAVORO E TUTELARE IL SERVIZIO PUBBLICO.
La legge di stabilità in discussione alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati all’art.116 prevede un prelievo forzoso dal bilancio dell’ACI di 50 milioni di € l’anno a partire dal 2025 da iscrivere alle casse dell’erario.
Se approvato questo articolo prefigura per l’ACI, ente pubblico non economico che si autofinanzia, non concorre alla spesa pubblica e né riceve finanziamenti statali, una condizione di dissesto finanziario così da mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e depauperare il servizio pubblico offerto alle cittadine e ai cittadini.
ACI Informatica, in house dell’ACI, è un’azienda metalmeccanica le cui maestranze –caratterizzate dall’alta professionalità e skill tecnologico avanzato – sarebbero fra le principali vittime di questo scellerato articolo di legge. E con essi nuvole nere si addenserebbero sul destino di circa 6000 lavoratori del gruppo e relative famiglie.
Per bloccare queste misure e le loro nefaste conseguenze dopo il presidio del 26 novembre a Piazza Vidoni e il corteo del 29/11 in occasione dello sciopero generale, LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DI ACI INFORMATICA SARANNO IN PRESIDIO A PIAZZA CAPRANICA MARTEDÌ 10/12/2024 DALLE ORE 9.
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La RSU |
06/12/2024 |
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