Il 22 ottobre scorso abbiamo consegnato una lettera (che vi abbiamo inviato il 23/10) alle OO.SS. di ACI – FP CIGL, FP CISL, UIL PA, CISAL FIALP e USB PI – per invitarli a partecipare ad una assemblea interna ad ACI Informatica nella quale illustrare le proprie posizioni in merito alla difficile fase che stiamo attraversando sia come lavoratrici e lavoratori di ACI Informatica che di tutto il gruppo. Alla lettera ha fatto seguito la email con la quale invitavamo le stesse OO.SS. a concordare una data per lo svolgimento di tale assemblea.

L’obiettivo che perseguiamo già da diverso tempo è quello dell’unità e del confronto, tanto che il 3 novembre del 2010 in una analoga lettera aperta indirizzata ai sindacati dell’Aci scrivevamo: “Vista questa situazione è necessaria una mobilitazione straordinaria dei lavoratori del gruppo (aci centrale, ac provinciali, società collegate e controllate) che, partendo dalla convocazione congiunta fra tutte le rappresentanze sindacali di una grande assemblea pubblica di tutti i lavoratori, individui i percorsi ed i processi di lotta necessari a garantire il posto di lavoro e le condizioni contrattuali di tutti i lavoratori del gruppo. Non permettiamo che gli interessi di casta portino alla rovina dell’ente favorendone la privatizzazione.”

In tal senso, cogliamo con interesse e disponibilità le sollecitazioni giunte dai vari UU.PP. dell’ACI in questi giorni, mentre prendiamo atto che a tutt’oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta dalle OO.SS. dell’Aci.

In attesa che la volontà di unità fra lavoratrici e lavoratori prevalga sulla cieca difesa dell’interesse particolare invitiamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare al presidio contro la spending review che abbiamo organizzato

per mercoledì 14 novembre 2012 dalle ore 9:00

alla sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze

in via XX Settembre, 97

 La RSU di ACI Informatica

 

Da: RSU RSU
Inviato: martedì 23 ottobre 2012 11:31
A: Info CGIL; Info CISAL; Info CISL; Info UIL; Info USB
Oggetto: Invito assemblea in ACI Informatica

Facendo seguito alla proposta che vi abbiamo presentato ieri di essere partecipi di una assemblea in ACI Informatica sulla difficile situazione dell’Ente ci rendiamo disponibili a convocare tale assemblea a partire dalle ore 10 in un qualunque giorno compreso fra lunedì 29 ottobre e mercoledì 31 ottobre oppure fra lunedì 5 novembre e giovedì 8 novembre 2012.

Grazie attendiamo riscontri.

La RSU ACI Informatica

 

Roma,  22 ottobre 2012

LETTERA APERTA ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DELL’ACI

Da luglio tutti noi sia dipendenti pubblici di ACI che dipendenti privati di ACI Informatica siamo sotto attacco a causa del DLGS 95 convertito nella L 135/2012 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 agosto scorso. Un provvedimento, la “spending review”, che si aggiunge al costante attacco ai dipendenti pubblici (e a tutti i lavoratori e le lavoratrici) ed alla Pubblica Amministrazione in atto da diversi anni e che ha subito una accelerazione con il governo Monti (delle banche e dei padroni).

Un provvedimento governativo che, con la scusa del debito pubblico, ha le sole finalità di penalizzare la condizione di lavoratrici e lavoratori, di smantellare ed asservire ai mercati i servizi pubblici.

Non avendo qui lo spazio per una disamina dettagliata dei provvedimenti presenti all’interno della spending review ci limitiamo a ricordare il taglio del 10% delle piante organiche per l’Ente e l’obiettivo di liquidare o cedere le società inhouse. Quest’ultimo obiettivo è stato ridimensionato ma non ancora scongiurato grazie alla mobilitazione che ha visto le lavoratrici ed i lavoratori di ACI Informatica in sciopero e presidio sotto il senato per 6 giorni (di cui 5 consecutivi) nel mese di luglio.

Vogliamo qui ricordare che, al contrario di quanto la propaganda tenda a descrivere, le società in house sono un risparmio ed una garanzia di efficienza e qualità per la Pubblica Amministrazione. A titolo di esempio ricordiamo che DigitPA (autorità per l’informatica nella Pubblica Amministrazione) ha autorizzato ACI Informatica a progettare, produrre, realizzare e gestire in proprio la rete di telecomunicazione delle delegazioni ACI in quanto il suo costo è di circa il 30% inferiore al prezzo minimo indicato dalla stessa DigitPA per la realizzazione dello stesso servizio su SPC (Sistema Pubblico di Connettività).

Aggiungiamo ancora che l’esperienza e gli studi realizzati in tanti settori della Pubblica Amministrazione, dalla sanità alla scuola agli enti locali, dimostrano che il sistema degli appalti è foriero di procedure viziate da corruzione e concussione e con costi crescenti per gli Enti Pubblici (per non dire della pessima qualità e gli alti costi per gli utenti) ma anche di drastico peggioramento delle condizioni di lavoro di lavoratrici e lavoratori a causa della logica del massimo ribasso che regola le gare d’appalto. Ma non viene mai presa in considerazione l’unica alternativa alle società in house effettivamente vantaggiosa per Pubblica Amministrazione e cittadini: l’internalizzazione dei servizi e delle lavoratrici e dei lavoratori in essi impiegati.

Il pesante quadro precedentemente delineato è, nel caso di Aci/Aci Informatica, ulteriormente aggravato dalla difficile condizione economica in cui versa l’Ente ACI per il quale, stante agli ultimi dati in nostro possesso, si delinea una perdita di bilancio a fine anno di circa 35 milioni di Euro. Una difficoltà di bilancio che, al di là degli artifici finanziari operati nel conto economico del 2011, si protrae da almeno 4 anni e rispetto alla quale ad oggi non è stato indicato dal management alcun intervento in controtendenza.

Abbiamo letto con preoccupazione il vostro comunicato dello scorso 5 ottobre e le successive proposte di riorganizzazione dell’Ente esposte nella richiesta di incontro alla vostra amministrazione del 16 ottobre scorso. In questi documenti avete denunciato le mancanze del management dell’Ente e delineato un quadro grave di prospettive per la tenuta del gruppo. In entrambi i documenti larga parte del ragionamento è riservato alle società controllate con particolare riguardo per ACI Informatica, compresi vostri riferimenti all’internalizzazione di alcuni servizi svolti da noi senza alcuna garanzia per i lavoratori e le lavoratrici di Aci Informatica (se non una generica richiesta di salvaguardia dei livelli occupazionali).

In questo panorama la RSU e le lavoratrici ed i lavoratori di ACI Informatica ritengono più che mai necessario promuovere l’unità delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo, anche al fine di evitare che le difficoltà economiche determinate dalle scelte sconsiderate del management e dall’attacco alla Pubblica Amministrazione si traducano in licenziamenti e peggioramenti delle condizioni di lavoro.

Un obiettivo quello dell’unità e del confronto che perseguiamo già da diverso tempo, il 3 novembre del 2010 in una analoga lettera aperta indirizzata a voi scrivevamo: “Vista questa situazione è necessaria una mobilitazione straordinaria dei lavoratori del gruppo (aci centrale, ac provinciali, società collegate e controllate) che, partendo dalla convocazione congiunta fra tutte le rappresentanze sindacali di una grande assemblea pubblica di tutti i lavoratori, individui i percorsi ed i processi di lotta necessari a garantire il posto di lavoro e le condizioni contrattuali di tutti i lavoratori del gruppo. Non permettiamo che gli interessi di casta portino alla rovina dell’ente favorendone la privatizzazione.”

Oggi come allora riteniamo necessario questo passaggio e continuiamo tenacemente a lavorare per l’avanzamento di lavoratori e lavoratrici senza distinzione di categoria o contratto. In questo senso auspichiamo si possa sviluppare un confronto/dibattito comune sulle società controllate.

Per questi motivi vogliamo invitarvi a partecipare all’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica in una data ravvicinata da concordare insieme per un confronto sulla difficile situazione dell’Ente e anche in relazione agli effetti della spending review.

 

RSU Aci Informatica               Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Aci Informatica

 

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