Colleghe e colleghi della federazione ACI vi inviamo la mozione approvata all’unanimità dall’assemblea odierna di ACI Informatica sia per tenervi aggiornati sullo stato del conflitto in corso con la nostra Direzione sia per preannunciarvi che nei prossimi giorni si potranno verificare numerosi disservizi nelle attività informatiche e che comunque coinvolgono ACI Informatica. Con l’occasione alleghiamo anche un volantino che abbiamo distribuito ieri in azienda e che illustra il “curriculum” del VicePresidente di ACI nonchè Presidente di ACI Informatica P. De Vita. E’ bene che conosciamo questi personaggi che interpretano il ruolo di killer delle lavoratrici e dei lavoratori (anche mettendo a rischio la continuità dell’Ente).

 

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica ha approvato all’unanimità la seguente mozione:

 

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica riunita il 6 dicembre 2012 per definire il percorso di lotta contro la disdetta unilaterale degli accordi sindacali e per il sostegno alla piattaforma integrativa aziendale denuncia:-       la volontà del Presidente De Vita e del management di aumentare l’orario di lavoro, tagliare di almeno il 20% il nostro salario, cancellare l’inquadramento professionale, eliminare le norme migliorative sugli istituti del welfare (è stata citata ad esempio la legge 104);-       che tali scelte rientrano in un piano esclusivamente politico e di repressione della democrazia in azienda volto a garantire la piena disponibilità dell’azienda nelle mani di pochi personaggi che, in questo modo surrettizio, si approprierebbero di un bene pubblico per fini privati;

–       che l’impoverimento del capitale umano di ACI Informatica rappresenta un depauperamento dello stesso Ente ACI visto che è solo grazie alle competenze ed alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori che, per esempio, il servizio delle tasse automobilistiche fornito dall’Ente costa circa la metà dei prezzi correnti sul mercato o la rete di telecomunicazioni delle delegazioni ha un costo inferiore di oltre il 30% a quanto certificato dall’autorità delle telecomunicazioni;

–       che scaricare sul costo del lavoro i buchi di bilancio dell’Ente determinati da scellerate politiche del management (basti pensare che oltre 20milioni del buco sono determinati dalla svalutazione di crediti diventati inesigibili) è il primo passo verso i licenziamenti collettivi.

A fronte di ciò l’assemblea dichiara che a partire da oggi le lavoratrici ed i lavoratori non garantiscono più la continuità dei servizi né la governabilità dell’azienda e pertanto si riservano ogni forma di iniziativa utile a rendere invivibile la quotidianità aziendale per chi vuole calpestare le nostre condizioni di vita e la nostra dignità.

L’assemblea dichiara altresì di non escludere nessuna forma di lotta utile fino alla stessa occupazione dell’azienda ed interruzione di ogni servizio.

L’assemblea dà indicazione alla rappresentanza sindacale unitaria di avviare ogni forma di pubblicità alla nostra lotta al fine di raccogliere il sostegno dell’intero movimento dei lavoratori che subisce la stessa condizione di attacco alla materialità della vita ed alla dignità del lavoro come da ultimo evidenziato con gli accordi sulla produttività e per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici.

 

 

La RSU di ACI Informatica

6 dicembre 2012

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