L’unità fra le lavoratrici ed i lavoratori è un bene prezioso che va conquistato, infatti ci sono tante forze che lavorano alla divisione e lo fanno in tanti modi.

 

I sindacati:

– firmando accordi con il padronato, sotto l’attenta regia del governo Monti, come quello dello scorso 21 novembre sulla produttività che prevedono fra l’altro la possibilità di derogare in peggio la legge sull’orario di lavoro e lo statuto dei lavoratori nelle norme che vietano il controllo a distanza dei lavoratori, dando la possibilità al padronato anche di demansionare i lavoratori (cioè retrocederli a livelli retributivi inferiori);

– firmando accordi come quello per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici siglato lo scorso 5/12 e che recependo l’accordo del 21/11 allunga l’orario di lavoro, prevede il non pagamento dei primi 3 giorni di malattia dal 4° evento in poi ecc;

– accettando di sedersi ai tavoli con la controparte padronale per firmare contratti sotto dettatura come è stato il caso della Fiat per citare il più conosciuto ed altre centinaia di altri nei soli ultimi 2 anni;

– accettando supinamente il blocco dei contratti nel pubblico impiego che si protrae ormai dal 2008;

– definendo norme per reprimere il diritto di sciopero (compartecipazione alla stesura della legge 146 del 1990) e per reprimere l’autorganizzazione nei luoghi di lavoro (per esempio l’accordo sulle RSU che nel privato riserva ai sindacati un terzo dei delegati a prescindere dall’esito della votazione)… ecc.

I mass media:

– che fomentano la rabbia dei cittadini contro gli scioperi nelle ferrovie e tacciono che spesso quegli scioperi servono per tutelare un servizio pubblico lasciato degradare per i pendolari e che sperpera risorse pubbliche per folli progetti come la TAV Torino-Lione (per questo noi siamo solidali con i NOTAV);

– che fanno credere che dipendente pubblico = fannullone;

– che fanno intendere che le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende pubbliche sono beneficiari degli sperperi della casta politica.

Politici, banchieri, padronato e management:

– che quando gli fa comodo per i loro interessi agiscono la leva del debito e poi quando vogliono ridurci in miseria ci presentano il conto del loro indebitamento (in ACI per esempio per anni si è lasciato crescere l’indebitamento salvo poi dichiarare perdite di circa 30€ milioni di cui 20 dovuti a crediti non esigibili).

Sicuramente la lista potrebbe continuare ma questa ci sembra sufficiente.

La lotta per l’unità è dunque un percorso difficile ma che riteniamo imprescindibile per questo sono ormai oltre due anni che promuoviamo assemblee e iniziative per incontrarci e sostenerci reciprocamente.

Siamo solidali con gli scioperi dei trasporti o delle scuole anche quando ne paghiamo gli effetti, talmente solidali che a volte scioperiamo insieme a loro per andare a sostenere le loro manifestazioni (è successo per esempio il 22/12/2010). In passato abbiamo scioperato più volte per sostenere la lotta contro la precarietà e per il contratto a tempo indeterminato sostenuta dal Collettivo Precari Atesia (all’epoca il più grande call center d’Europa). Lo scorso 7 giugno invece abbiamo scioperato per sostenere la lotta autorganizzata delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti delle pulizie dell’ università “La Sapienza” per l’internalizzazione del servizio e dei relativi dipendenti ivi impiegati (saremmo infatti favorevoli alla nostra internalizzazione e dei servizi da noi realizzati in ACI)

Pensiamo anche che la ricomposizione delle lavoratrici e dei lavoratori si realizza partendo dalla conoscenza della realtà concreta nella quale agiamo, ci è capitato spesso di parlare con lavoratori che ignoravano le norme del proprio CCNL, lo Statuto dei lavoratori e persino gli articoli della Costituzione che dichiarano lo sciopero un diritto individuale intangibile (cioè a dire per scioperare non serve alcuna organizzazione sindacale anche individualmente si può indire sciopero).

E’ per questi motivi che vogliamo invitarvi ad una assemblea che con altre realtà abbiamo organizzato per il prossimo venerdì 14 dicembre alle ore 18 a via Appia Nuova, 357 su:

– accordo sulla produttività del 21 novembre 2012;

– rinnovo CCNL metalmeccanico del 5 dicembre 2012;

– lotta in ACI Informatica contro la disdetta degli accordi integrativi aziendali

Venerdì 14 dicembre 2012 alle ore 18

presso la sede del Comitato di quartiere Alberone

via Appia Nuova, 357 (metro A Furio Camillo)

 Per diffondere l’autorganizzazione nei luoghi di lavoro!

La conoscenza è un arma di cui le lavoratrici ed i lavoratori si devono appropriare!

 

La RSU

13 dicembre 2012

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