Si informano lavoratrici e lavoratori che martedì 13 novembre si è svolto il previsto incontro con la Direzione dell’ACI nelle persone del Presidente A. Sticchi Damiani e del Segretario Generale A. Rozera sulla disdetta degli accordi sindacali in ACI Informatica e la situazione dell’Ente.

All’inizio dell’incontro il Presidente ed il Segretario Generale ci hanno consegnato copia (da noi richiesta) del documento inviato dall’Amministrazione al ministero vigilante. Per ragioni di opportunità non è possibile inviare tale documento per posta a tutte e tutti ma chiunque volesse può prenderne visione in saletta sindacale.

Nel documento, così come preannunciato, l’Amministrazione ACI espone le ragioni per le quali ACI Informatica rientra nelle caratteristiche indicate dal comma 3 dell’articolo 4 della legge sulla “Spending review” e dunque va inserita nel DPCM che esclude le società con determinate caratteristiche dall’ipotesi di cessione o liquidazione entro il 31/12/2013. Questo risultato è un ulteriore passo nella lotta che conduciamo da luglio contro la spending review ma non è ancora sufficiente per considerare superate le nostre preoccupazioni, come si è evidenziato nell’incontro avuto ieri al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In merito alla situazione interna di ACI Informatica ed alla condizione dell’Ente il Presidente Sticchi Damiani ed il Segretario Generale Rozera hanno dichiarato quanto segue:

–       La disdetta degli accordi sindacali è una iniziativa assunta dal Consiglio di Amministrazione di ACI Informatica nella sua autonomia e dei cui effetti gli Amministratori risponderanno all’azionista. Azionista che non interviene negli aspetti gestionali delle società controllate ma si limita ad indicare loro indirizzi e obiettivi da realizzare. In altri termini non si sono assunti la paternità della disdetta ma neppure hanno  disconosciuto la stessa né hanno manifestato l’intenzione di contrastarla attivamente.

–       Per quanto riguarda la situazione dell’Ente gli stessi interlocutori hanno ribadito che ad oggi non è stato definito alcun piano industriale che rimane un progetto nella testa dello stesso Presidente e del Segretario Generale. Contemporaneamente hanno voluto precisare che il progetto a cui stanno lavorando è rivolto verso lo sviluppo e la crescita delle attività e non verso tagli e sacrifici. Non di meno la situazione economica dell’Ente è difficile e pertanto è richiesta la collaborazione di tutti (direzioni, lavoratori e organizzazioni sindacali) per affrontarla ribadendo che l’Ente non vuole perseguire una politica di “lacrime e sangue” per i lavoratori.

A fronte di queste affermazioni la RSU ha sottolineato ancora una volta la disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica a confrontarsi con l’Amministrazione per individuare insieme i percorsi per rilanciare il ruolo e le attività dell’ACI ma ha riaffermato che con uguale determinazione i lavoratori e le lavoratrici proseguiranno il proprio percorso di lotta volto a respingere il gravissimo attacco che si è realizzato con la disdetta degli accordi sindacali. Peraltro la quantificazione degli effetti che tale disdetta comporterebbe per i salari e le condizioni orarie e normative di noi tutti ha colpito il Presidente ed il Segretario che hanno manifestato inconsapevolezza di tali effetti.

In merito alla situazione dell’Ente la RSU ha iniziato a porre sul tavolo alcuni elementi di analisi dei bilanci e della gestione economica che evidenziano come la causa del dissesto non sia assolutamente ascrivibile a lavoratori e lavoratrici di ACI Informatica e della federazione tutta e non sia neppure ascrivibile esclusivamente alle difficoltà del mercato dell’auto.

A fronte di queste nostre considerazioni il Presidente ed il Segretario Generale piuttosto che replicare hanno rinnovato l’appello alla collaborazione peraltro al momento senza nulla concedere sul piano concreto.

La RSU esprime un giudizio positivo sull’incontro, in particolare per aver ottenuto copia del documento sull’art. 4 della spending review e soprattutto perché ha permesso di fare chiarezza nel rapporto con la proprietà – al di là di ulteriori approfondimenti sui contenuti dell’incontro che rinviamo all’assemblea che svolgeremo nei prossimi giorni sulla piattaforma integrativa – e rendere note le responsabilità del conflitto in corso e soprattutto la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica nel condurre le iniziative di lotta ed al contempo nel denunciare eventuali incongruenze o mala gestione nei conti e nelle attività dell’Ente.

 

La RSU

15 novembre 2012

 

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