Si è svolto oggi il previsto incontro con la Direzione in merito al punto 2 della “dichiarazione programmatica su trattative sindacali” sottoscritta dalla Direzione aziendale e la RSU in data 18/12/2012.

Premettiamo che l’incontro si è svolto in due parti.

 

La mattina

La Direzione ci ha elencato i titoli del verbale da lei scritto per rispondere alle proposte articolate dalla RSU nei precedenti incontri, affermando che non era necessario approfondire tali temi perché tanto avremmo letto le loro considerazioni nel suddetto verbale. La Direzione ha invece voluto sottolineare che qualora da parte delle lavoratrici e dei lavoratori permanga la volontà di difendere le proprie condizioni di vita e di lavoro la trattativa verrà spostata all’Unione degli Industriali di Roma e del Lazio.

La RSU ha fatto presente che era molto difficile rispondere a “dei titoli” e che dunque avrebbe fatto le proprie considerazioni solo dopo aver letto il verbale. La RSU ha comunque fatto presente che difficilmente gli aut aut avrebbero fatto fare dei passi avanti alla trattativa.

A questo punto l’incontro si è interrotto per riprendere nel pomeriggio.

Durante l’interruzione la Direzione ha contattato la RSU per consegnare una bozza di verbale; nella bozza del verbale non era presente alcun riferimento all’Unione Industriali.

 

Il pomeriggio

Alla ripresa dell’incontro la RSU ha comunicato la propria volontà di entrare nel merito delle considerazioni scritte dalla Direzione ed ha chiesto di incontrarsi nuovamente il prossimo 14 marzo per continuare la trattativa.

La Direzione nel concordare con la nostra richiesta di incontro ha comunicato “di essere comunque in attesa di una convocazione da parte della suddetta Unione Industriali”.

La RSU ha chiesto che tale volontà aziendale venisse espressa nel verbale, ha fatto presente la gravità di tale decisione aziendale ed ha confermato la volontà di proseguire la trattativa in sede aziendale.

A fronte di tali osservazioni la Direzione ha integrato il proprio verbale e si è convenuto di incontrarci nuovamente il prossimo 14 marzo in azienda.

 

Considerazioni

La RSU  dichiara di non volersi sottrarre ad alcun tavolo di confronto, eventualmente anche in sede di Unione degli Industriali di Roma e del Lazio, ma altresì segnala i rischi di strumentalizzazione della vertenza a fini estranei agli interessi di ACI Informatica e dell’ACI insiti nella scelta di rivolgersi a soggetti esterni per loro natura di parte e rappresentativi di interessi estranei, quando non contrapposti, al sistema della Pubblica Amministrazione di cui la nostra azienda fa parte. Spostare all’esterno il confronto sulle problematiche aziendali non esimerà certo azienda ed ACI dal pagare un prezzo pesante per una posizione aziendale scomposta e pretestuosa volta unicamente a preservare i privilegi di pochi a scapito delle lavoratrici e dei lavoratori.

La RSU, rappresentando la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori a preservare le proprie condizioni di lavoro e di vita nel contesto dello sviluppo aziendale, con questo spirito siederà ad ogni tavolo di trattativa coerentemente con quanto previsto con l’accordo del 18 dicembre scorso.

 

Alleghiamo il verbale dell’incontro

Verbale di riunione

Il giorno 6 marzo 2013, presso gli uffici di ACI Informatica S.p.A., siti in Roma alla Via Fiume delle Perle, n. 24, sono presenti:

Per l’ACI Informatica S.p.A., Dott. Luigi Carbonari, Dott. Luigi Francesco Ventura, Dott. Giancarlo Di Crescenzo e Dott. Davide Ceteroni.

Per la RSU-COBAS: Laura Bartalini Bigi, Stefano Bevilacqua, Barbara Caporello, Silvana D’Alonzo, Cesare Gargano, Marco Giorgi, Marco Paolucci, Pier Paolo Tomassi

Per la RSU-FIOM: Paola Caruso, Marco Liberi

Premesso che nella “dichiarazione programmatica su trattative sindacali” sottoscritta dalla Direzione aziendale e la RSU in data 18/12/2012 è previsto l’avvio di un confronto fra le parti così come indicato dal punto “2. Patto di solidarietà per il biennio 2013-2014, finalizzato alla adozione di concordati strumenti negoziali e normativi che in coerenza con le esigenze di equilibrio economico dell’Azienda e con gli standard di riferimento del mercato, intervengano su tutti gli aspetti connessi, anche in relazione alla Piattaforma della RSU presentata in data 5 dicembre 2012, non tralasciando interventi per la riduzione del costo del lavoro.”, su richiesta della RSU viene verbalizzato quanto segue.

In data odierna è continuato il confronto in merito a quanto dichiarato in premessa;

A) Aci Informatica sulle dichiarazioni rese dalla RSU nell’incontro del 27 febbraio u.s., ad integrazione di quanto già asserito nelle precedenti riunioni, dichiara:

  • Il progetto Smart Cities è stato presentato alla RSU in un apposito incontro, in cui sono state ampiamente e dettagliatamente illustrate le motivazioni che hanno portato l’Aci e di conseguenza Aci Informatica a chiedere i contributi ministeriali e ad investire risorse su questo progetto che avrà ricadute positive nel medio termine, sia dal punto di vista degli sviluppi tecnologici e degli ambiti tematici presidiati, sia soprattutto dal punto di vista economico, di indiscutibile rilevanza per la Società.

  • In relazione alla gara per la manutenzione dei siti web non esiste alcuna contraddizione tra la previsione di spesa a budget e quanto fissato con la base d’asta perché le logiche delle due previsioni fanno riferimento, come evidente, ad ambiti non confrontabili.

Per quanto riguarda l’utilizzo di risorse interne, verificato che nessuno dei partecipanti al relativo Job Posting ha al momento gli skill e le esperienze richiesti, l’Azienda si riserva, a valle delle necessarie ulteriori verifiche tecniche/organizzative, di valutare se esistono le condizioni per avviare alcuni di loro a specifici percorsi formativi; sono state inoltre già fornite tutte le informazioni richieste circa la composizione della spesa per lo sviluppo software.

 

  • Per quanto riguarda le ferie arretrate l’Azienda ha posto fin da subito negli incontri con la RSU questa problematica; è ampiamente noto alla stessa RSU che il richiesto taglio di 3 mln di euro sul costo del lavoro è solo una parte necessaria (da aggiungere ai 3 mln di euro da recuperare dalle riserve e a circa 1 mln di euro da recuperare dalle ferie arretrate) per arrivare a coprire il disavanzo complessivo previsto nel 2013 di circa 7 mln di euro, come peraltro già formalizzato al punto b) del verbale del 31 gennaio e 1° febbraio.

Sul rilievo circa la presunta contraddizione tra le assenze dei dipendenti a seguito di contratti di solidarietà e per ferie si rileva che i contratti di solidarietà, agendo a rotazione su tutto il personale, permettono in primo luogo una distribuzione delle assenze più omogenea ed equilibrata sui singoli dipendenti, e sono, quindi, più coerenti con le necessità di presidio e pianificazione delle attività; queste assenze, inoltre, sono di esigibilità certa, perché non influenzate da esigenze o vicende personali.

  • Le proposte sull’organizzazione del lavoro sono marginali rispetto alle dimensioni dei problemi oggetto della trattativa; si ribadisce in ogni caso che l’eventuale miglioramento degli aspetti organizzativi che conducano ad una eventuale riduzione dei costi, dovrebbe portare beneficio al conto economico del biennio 2013-2014 diminuendo l’utilizzo delle riserve al fine di preservare nella misura maggiore possibile il patrimonio sociale.

  • L’affermazione sui costi dei “servizi non informatici” che sarebbero nel consuntivo del 2012 pari a € 900.000 è destituita di fondamento perché l’importo esatto è invece di € 1.595.000, importo rivisto al ribasso ( € 1.300.000) nel budget del 2013, come da documentazione fornita.

 

  • L’adozione del sistema SPC da parte di ACI è derivata da un obbligo di legge che riguarda tutta la PA centrale in quanto la rete dati PRA interconnette sedi che erogano un servizio pubblico.

La possibilità di adottare una soluzione diversa per la Federazione ACI ha trovato giustificazione nella natura privatistica della rete che, rammentiamo, interconnette soggetti privati (Delegazioni ACI) ed Enti pubblici non economici locali (AACC) che però svolgono attività di tipo commerciale.

La rete SPC del PRA è composta in periferia da linee di accesso di due diverse tecnologie: SHDSL e FO. Per la componente di rete in FO (175.000 euro nel 2013) non esiste attualmente un’offerta wholesale ma solo offerte commerciali che, sulla base di verifiche fatte con Fastweb e TIW (Telecom Italia Wholesale), risultano non convenienti.

Pertanto per la sola componente SHDSL (345.000 euro per il 2013) sono state già condotte verifiche con Fastweb e con TIW finalizzate a verificare la possibilità di rimpiazzo della rete SPC con altra soluzione più affidabile ed economica.

Applicando le tariffe Bitstream attualmente in vigore all’ipotesi TIW, e ipotizzando di mantenere una configurazione dei centri analoga a quella attuale, il costo della rete è risultato leggermente superiore a quello di SPC del 2013.

Tutto ciò senza considerare i costi e i tempi di progettazione e di realizzazione dell’operazione di migrazione dalla rete SPC alla rete Bitstream, e la riduzione di costo SPC prevista nella misura minima del 5% su base annua (clausola già applicata ogni anno dal 2008 in poi), ma che sarà sicuramente più significativa nel prossimo futuro a seguito della gara per il rinnovo del servizio SPC.

Si riconferma, quindi, che allo stato attuale la soluzione SPC per la rete PRA è la più conveniente.

  • L’Aci, con lettera del Presidente, ha già ufficialmente comunicato ad Aci Informatica lo stanziamento per il budget 2013. I competenti Organi dell’Aci formalizzeranno tale decisione, come previsto, ad aprile.

  • La documentazione richiesta relativa al consuntivo 2012 è stata fornita.

  • Sugli ulteriori interventi migliorativi proposti si osserva:

    • il taglio prudenziale di € 300.000 dei servizi tecnici è basato sull’errata indicazione del valore consuntivo del 2012, come già spiegato, e quindi è inapplicabile;

    • la proposta inerente gli oneri finanziari è irricevibile in quanto presuppone che sia la Società controllata a determinare le politiche finanziarie della Società controllante;

    • è destituita di qualsiasi fondamento l’affermazione circa i presunti significativi ritardi nei pagamenti di clienti diversi da Aci.

  • Per quanto riguarda il limite temporale posto alla trattativa è del tutto evidente che occorre fissare un orizzonte temporale entro cui le posizioni delle parti siano verificate nella possibilità o meno di conciliazione, non potendo evidentemente protrarsi il confronto all’infinito.

Aci Informatica ribadisce che l’accesso al contratto di solidarietà è stato proposto in via alternativa alle misure enunciate nei verbali delle riunioni pregresse (riduzione del costo del lavoro nella misura di circa 3 milioni di euro in ragione di anno, agendo su quelle voci variabili di retribuzione legate ai risultati aziendali quale Premio di Risultato e Fondo di Produttività) e trovando un intesa anche sulla parte normativa riferita alla produttività e all’organizzazione del Lavoro.

Aci Informatica ribadisce, infine, l’esigenza di integrare il tavolo della trattativa con l’Unione industriali di Roma e Lazio e ove necessario in ogni altro ambito istituzionale, qualora il negoziato non porti a breve a concreti sviluppi di intesa.

A tale proposito, ACI Informatica informa di essere comunque in attesa di una convocazione da parte della suddetta Unione Industriali, peraltro sempre revocabile o rinviabile, in relazione agli auspicati sviluppi positivi della vertenza.

B) La RSU ribadisce la volontà di raggiungere un accordo complessivo sulle problematiche economiche del 2013, sulle prospettive di bilancio per gli anni successivi e sulla piattaforma integrativa per il rinnovo del contratto aziendale presentata il 5 dicembre 2012 e dichiara la propria volontà di continuare il confronto fintantoché non saranno consumati tutti gli approfondimenti necessari e si giunga ad un’utile conclusione della vertenza e pertanto ritiene non utile fissare un termine alla durata del tavolo di trattativa. In considerazione di ciò la RSU intende valutare approfonditamente le considerazioni presentate dalla Direzione nell’incontro odierno.

La RSU prende atto che la Direzione aziendale continua a sostenere una posizione volta esclusivamente a tagliare i salari delle lavoratrici e dei lavoratori a prescindere dai reali interessi per l’azienda e per la proprietà ACI. In questo contesto la dichiarazione della Direzione di voler spostare la trattativa aziendale in sede di Unione degli Industriali di Roma e del Lazio appare finalizzata ad imporre scelte penalizzanti per le lavoratrici ed i lavoratori. La RSU ritiene grave tale scelta e segnala i rischi di strumentalizzazione della vertenza a fini estranei agli interessi di ACI Informatica e dell’ACI insiti nella scelta di rivolgersi a soggetti esterni e per loro natura di parte e rappresentativi di interessi estranei quando non contrapposti al sistema della Pubblica Amministrazione di cui la nostra azienda fa parte.

A fronte di tutto ciò la RSU chiede che le parti si incontrino nuovamente il prossimo giovedì 14 marzo in sede aziendale.

Su richiesta della RSU, le parti concordano che la prossima riunione si terrà il 14 marzo 2013 alle ore 10,30.

La RSU                                                       La Direzione.

 

 

La RSU

6 marzo 2013

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