Siamo al quarto giorno di manifestazione in due settimane, per sopprimere l’art.116 della legge di stabilità che dispone un prelievo forzoso di 50milioni di €uro l’anno dal bilancio dell’ACI. Tale norma, se approvata, comporterebbe il dissesto economico dell’Ente con conseguenti tagli ai servizi pubblici offerti al cittadino e licenziamenti per le società del gruppo.
Come sempre la voce delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica si è levata forte, con un presidio ancora una volta partecipato e rumoroso, che ha portato all’attenzione di tutti i motivi e gli obiettivi della nostra protesta.
La mobilitazione continua, e manifesteremo di nuovo domani dalle ore 13:00, stavolta a Piazza SS Apostoli.
Ricordiamo che ACI Informatica è una società in house che realizza servizi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, in linea con le indicazioni dell’Agenzia Nazionale della Cyber sicurezza e dell’AGID e con una infrastruttura CED certificata Tier IV al servizio del sistema della mobilità. Questo è già sufficiente a testimoniare come la manovra del Governo non solo penalizza le lavoratrici e i lavoratori ma è anche contrario all’interesse generale.
Questi tagli e prelievi hanno solo l’obiettivo di asservire le risorse pubbliche all’interesse egoistico privato, per questo non arretreremo mai di un passo e lotteremo con determinazione fino alla cancellazione dell’art. 116 e per la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori e del servizio pubblico.
| La RSU | 11/12/2024 |
ParlanDonna