“SPENDING REVIEW: NON RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA, MA VERA DECURTAZIONE DI POSTI DI LAVORO

In questi giorni siamo a fianco dei lavoratori delle societa’ in house della pubblica amministrazione, preoccupati dagli effetti che la spending review potrebbe avere sui loro stessi posti di lavoro. Abbiamo ricevuto ieri in Senato le delegazioni dei lavoratori di Zetema, Aci informatica, Risorse per Roma, tutti settori interessati dall’articolo 4 del decreto legge 95/2012. Nel testo del decreto, infatti, non vi è assoluta previsione di alcuna forma di tutela occupazionale, né di continuità di servizio, né tantomeno del rispetto dei contratti in essere o di provenienza. Ed è per questo che l’talia dei Valori si è resa protagonista dell’elaborazione di ben due ordini del giorno che tenteranno di salvaguardare l’immenso numero di lavoratori a rischio. Contestualmente, stiamo cercando di avallare anche le richieste dei docenti inidonei, ugualmente preoccupati dalla possibilità che le proprie competenze professionali possano essere svilite dal previsto passaggio a ruoli amministrativi per cui non sono assolutamente preparati. Le loro richieste di modifica al testo tenterebbero di evitare trasferimenti d’ufficio non segnati da alcuna volontà, lo smantellamento di biblioteche scolastiche che, ad oggi, rappresentano importanti laboratori multimediali nei quali opera personale formato e specializzato, nonché la sottrazione del posto di lavoro ai tanti precari che oggi svolgono con competenza e preparazione tutte le mansioni di carattere amministrativo. Riteniamo che questo sia il nostro principale obbligo: salvaguardare i lavoratori che con un sol colpo di mano rischiano di vedersi sottratto il loro posto di lavoro, con gravissime ripercussioni sul piano familiare e personale. Sembrerà retorico, ma quello che ci aspettavamo era una seria riorganizzazione economica della gestione pubblica. Non tagli indistinti da macelleria sociale che poco hanno a che fare con la parola crescita tanto sbandierata da questo governo.”

alleghiamo anche un articolo pubblicato su asca.it

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