Oggi 16/12/2024 nuovamente in piazza le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica a tutela dei propri posti di lavoro e del servizio pubblico, oggi a Piazza S.S. Apostoli con l’obiettivo di far arrivare la protesta fino a Montecitorio, dove si discute del nostro futuro.
Siamo all’ottava manifestazione in poco più di due settimane, per sopprimere l’art.116 della legge di stabilità che dispone un prelievo forzoso di 50 milioni di €uro l’anno dal bilancio dell’ACI.
Sabato notte è stato presentato dai relatori della legge una riformulazione di un emendamento all’art. 116 che modifica il testo originario, da un lato restringendo al solo anno 2025 il prelievo di 50 milioni e dall’altro prefigurando un processo di ristrutturazione dell’Ente e conseguentemente delle società controllate.
Un testo che evidenzia anche le dispute interne in merito al governo dell’Ente definendo le norme sul rinnovo dei mandati del presidente dell’ACI, in palese contrasto con quanto dichiarato in questi mesi dall’attuale presidente Sticchi Damiani.
Un testo dunque nuovo ma lontano dal dissipare i rischi sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo – a cominciare da ACI Informatica – e di ridimensionamento del servizio ai cittadini.
Pensiamo che un testo dagli impatti così forti sul futuro del settore necessiti di garanzie per le lavoratrici e i lavoratori, queste garanzie attualmente il Governo non è stato in grado di fornirle.
Per questo anche oggi la voce delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica si è levata forte, con un presidio ancora una volta partecipato e rumoroso, che ha portato all’attenzione di tutti i motivi e gli obiettivi della nostra protesta.
Ricordiamo che ACI Informatica è una società in house che realizza servizi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, in linea con le indicazioni dell’Agenzia Nazionale della Cyber sicurezza e dell’AGID e con una infrastruttura CED certificata Tier IV al servizio del sistema della mobilità. Questo è già sufficiente a testimoniare come la manovra del Governo non solo penalizza le lavoratrici e i lavoratori ma è anche contrario all’interesse generale.
Questi tagli e prelievi hanno solo l’obiettivo di asservire le risorse pubbliche all’interesse egoistico privato, per questo non arretreremo mai di un passo e lotteremo con determinazione per la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori e del servizio pubblico.
Dopo l’approvazione della legge di stabilità si aprirà una nuova fase in questa vicenda e le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica si stanno già preparando per essere ancora protagonisti del futuro del servizio pubblico e delle professionalità che lo realizzano.
Roma, 16/12/2024 La Rappresentanza Sindacale Unitaria Aci Informatica
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