Abbiamo terminato il banchetto a Largo Argentina, integrato con vari gruppi di volantinaggio per le vie e piazze del centro attorno al Parlamento.
La giornata è poi continuata con le lavoratrici e i lavoratori in giro per il centro a portare la richiesta di soppressione dell’art. 116 della legge di stabilità ai palazzi del potere.
Dobbiamo denunciare che ancora una volta si è cercato di reprimere la richiesta di comunicazione delle lavoratrici e dei lavoratori con azioni di polizia e negando l’agibilità in qualunque spazio malgrado tutte le piazze fossero disponibili.
Questa propensione antidemocratica e di contrasto all’espressione del dissenso piuttosto che dissuadere le lavoratrici e i lavoratori ci convince della necessità di perseguire percorsi di lotta e di ampliare il fronte contro il governo e le sue politiche per questo continueremo a essere in piazza a cominciare dal partecipare alla grande manifestazione nazionale contro il cosiddetto “DDL Sicurezza” che attraverserà Roma a partire da piazzale del Verano domani 14 dicembre alle ore 14:30.
Il DDL “Sicurezza” opera un pesante restringimento alle libertà di manifestare e protestare, inasprendo pene e inserendo nuovi reati. I primi a essere colpiti da questo provvedimento sono proprio i lavoratori e le lotte sociali. Guarda caso proprio quelle stesse limitazioni che stiamo subendo noi in questi giorni.
Per questo partecipare alla manifestazione del 14/12 significa continuare a esprimere la nostra determinazione a impedire l’approvazione dell’art.116 e preannunciare la nostra volontà di agire qualsiasi forma di lotta necessaria.
Ricordiamo che ACI Informatica è una società in house che realizza servizi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, in linea con le indicazioni dell’Agenzia Nazionale della Cyber sicurezza e dell’AGID e con una infrastruttura CED certificata Tier IV al servizio del sistema della mobilità. Questo è già sufficiente a testimoniare come la manovra del Governo non solo penalizza le lavoratrici e i lavoratori ma è anche contrario all’interesse generale.
Questi tagli e prelievi hanno solo l’obiettivo di asservire le risorse pubbliche all’interesse egoistico privato, per questo non arretreremo mai di un passo e lotteremo con determinazione fino alla cancellazione dell’art. 116 e per la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori e del servizio pubblico.
La RSU – 13/12/2024
ParlanDonna