(Fonte) La Repubblica – 17 Luglio 2025
Mark Zuckerberg e gli azionisti hanno raggiunto un accordo per evitare il processo relativo allo scandalo di Cambridge Analytica. I termini dell’intesa non sono stati resi noti. La class action da 8 miliardi di dollari intentata contro Zuckerberg e altri manager della società puntava il dito contro i vertici di Meta per non aver svelato i rischi legati alle informazioni usate da Cambridge Analytica, una delle società che ha sostenuto la vittoria di Donald Trump nella sua campagna elettorale del 2016.
Gli azionisti accusavano Zuckerberg e altri dirigenti di aver violato ripetutamente un accordo del 2012 con la Federal Trade Commission per proteggere i dati degli utenti di Facebook. Secondo l’accusa, i dirigenti avrebbero gestito Facebook come un’impresa illegale, consentendo la raccolta indiscriminata di dati personali senza consenso.
Il caso risale al 2018, quando emerse che Cambridge Analytica aveva raccolto dati di circa 87 milioni di utenti Facebook senza il loro consenso. La società di consulenza politica britannica, legata a Stephen Bannon, utilizzò questi dati per influenzare le elezioni presidenziali americane del 2016 che portarono alla vittoria di Donald Trump. Cambridge Analytica aveva pagato uno sviluppatore di app di Facebook per accedere non solo ai dati degli utenti che avevano scaricato l’app, ma anche ai profili dei loro “amici”, violando le politiche della piattaforma.
Zuckerberg avrebbe venduto circa 5 miliardi di dollari in azioni prima dello scandalo, prevedendo il crollo del titolo.
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