(Fonte) Brianna Monsanto – 18 luglio 2025
I data center di tutto il mondo devono prepararsi agli eventi climatici futuri e a quelli già in atto.
Questo secondo un recente rapporto di XDI, un’azienda di dati e analisi sui rischi climatici fisici, che ha esaminato il rischio fisico derivante da diversi pericoli climatici per 8.868 data center in tutto il mondo e ha classificato oltre un quinto delle strutture (22,04%) a rischio elevato o moderato. Entro il 2050, XDI prevede che questa percentuale salirà al 26,73%.
L’azienda definisce le strutture ad alto rischio come quelle con maggiori probabilità di subire danni fisici totali o parziali entro la loro prevista durata di vita, e le strutture a rischio moderato come quelle che subiranno costi assicurativi più elevati per i danni causati dai rischi climatici.
Queste scoperte arrivano in un momento in cui i data center hanno la reputazione di causare danni ambientali. Mentre grandi aziende come Microsoft hanno iniziato a sperimentare progetti di impianti innovativi volti a ridurre le emissioni di carbonio, l’impatto ambientale del fabbisogno energetico generato dall’intelligenza artificiale rimane una preoccupazione. Una ricerca di Morgan Stanley ha previsto che il settore dei data center emetterà 2,5 miliardi di tonnellate di gas serra a livello globale tra il 2024 e la fine del decennio.
ParlanDonna