(Fonte) Vinson Cunningham – 12 luglio 2025

e una recente serie di spot pubblicitari che decantano i benefici dell’intelligenza artificiale è indicativa, molti americani oggigiorno si sentono eccessivamente oppressi dalle esigenze della cognizione quotidiana. A quanto pare, è davvero troppo pretendere che un essere umano capisca come effettuare una piccola riparazione, scrivere un biglietto a un amico o preparare un pasto per un bambino. Per non parlare di leggere .

Tra queste pubblicità, ho una perversa preferita : Apple Intelligence. (Potete cercarla su YouTube, in un’operazione di archiviazione di Apple che boccerei se fossi io a dirigere l’azienda, ma chi me lo chiede?) protagonista Lance.

Lo spot suona come una barzelletta: Lance non è esattamente un eroe, e nemmeno i suoi colleghi, perlopiù silenziosi. Ma, comunque, il punto è venderci qualcosa, non tanto un oggetto di consumo o un’interfaccia utente, quanto uno stile di vita non rovinato da fastidiosi compiti intellettuali come leggere un testo e poi verbalizzare ciò che si legge. Quando ero bambino, la gente diceva sempre ai ragazzi neri che dovevano essere il doppio più bravi – a comprendere, a comporre, a pensare, a parlare – degli altri seduti al tavolo, altrimenti sarebbero stati banditi del tutto dalle classi più ambiziose. Forse Lance è la prova del progresso: sii ostentatamente mediocre, dimentica persino di leggere – chi ne ha bisogno?! – e hai successo.

Una nuova pubblicità per Plaud, lo strumento di intelligenza artificiale per prendere appunti , basato su GPT e altri strumenti di ragionamento, mostra un impiegato d’ufficio simile a Lance che sprofonda nel gergo tecnico durante una riunione per la quale sta prendendo appunti: “KPI”, “ottimizzare”, “ROI”, “stakeholder”, “risultati”. Poi preme placidamente il pulsante di un piccolo giocattolo che inizia a registrare e trascrivere ciò che dicono le persone presenti nella stanza, offrendo poi “intuizioni istantanee”. Molti di questi nuovi gadget vengono presentati senza mezzi termini come unguenti per la noia dilagante che suona note basse sotto la musica della cultura aziendale contemporanea. Lo stato preferito, a quanto pare, è una semi-presenza distratta, il lavoratore presente fisicamente ma assente spiritualmente.

Uno spot per lo Snapdragon di Qualcomm mostra un padre così scosso dalla momentanea assenza della moglie – che lavora fino a tardi – che deve chiedere all’intelligenza artificiale cosa dare da mangiare ai suoi figli. Lo aiuta anche a “creare” una storia da leggere prima di andare a letto. Niente improvvisazioni domestiche per questi tipi.

L’idea implicita di spot pubblicitari come questo è che spendendo meno energie a pensare, si avrà più tempo per agire. Ma in che modo? Questa parte viene raramente menzionata.

Un tempo era un po’ più ovvio che la capacità di pensare fosse il segno distintivo dell’animale umano, non un noioso compito dietro le quinte, ma l’intera sostanza del nostro spettacolo tragicomico. Il dramma del ragionamento – applicare principi astratti a dilemmi reali, partire da una regione mentale e finire in un altro luogo lontano, cambiare idea, subire una conversione del cuore – è la gloria, indubbiamente umile, della nostra specie. Non è sempre divertente.

Pensare è la nostra unica cosa. Un’azienda che promette – per quanto scherzosamente – di pensare al posto tuo, minaccia, nemmeno in modo sottile, prima o poi, di cacciarti definitivamente dal palco. Lance pensa che manterrà a lungo quel lavoro apparentemente dignitoso, seppur noioso? Non credo che il suo portatile la pensi così.

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