(Fonte) Alessandro Longo – 12 giugno 2025
Mark Zuckerberg non è soddisfatto di quello che Meta sta facendo sull’intelligenza artificiale. Così si può spiegare il super investimento di circa 14 miliardi di dollari nella startup Scale AI.
Bisogna recuperare terreno. Ma non solo. L’obiettivo principale di questa operazione sembra ambizioso: rafforzare la posizione di Meta nella corsa globale verso l’intelligenza artificiale generale (Agi), colmando il divario con concorrenti come OpenAI, Google e Microsoft, che negli ultimi anni hanno accelerato molto su questo fronte. Il capo di Scale AI, Alexandr Wang, è stato subito messo da Meta in un laboratorio dedicato all’Agi.
L’accordo prevede anche che Scale AI interrompa le collaborazioni con altri big tech (OpenAI, Google), rafforzando così il recupero competitivo di Meta.
La delusione di Mark
Di base c’è un problema. Zuckerberg conta su Wang per agguantare i concorrenti in questo campo, dopo il lancio deludente degli ultimi modelli Llama AI dell’azienda, che non è riuscito finora a imporsi come alternativa realmente competitiva rispetto ai modelli di OpenAI, Google o Anthropic.
In più, la diffusione commerciale e l’adozione da parte di sviluppatori e aziende non ha raggiunto i livelli sperati.
Perché proprio Scale AI
Ma perché Scale AI rientra in questi obiettivi di recupero e rilancio, di Meta? La startup è specializzata nella raccolta, pulizia ed etichettatura di dati su larga scala, attività fondamentale per creare modelli di AI sempre più potenti e affidabili.
L’azienda gestisce una rete di oltre 100mila collaboratori che forniscono dati di qualità superiore, combinando lavoro umano e automazione (“human-in-the-loop”), un approccio che permette di addestrare modelli più precisi e performanti rispetto a quelli basati solo su dati generati automaticamente.
Perché Meta non acquista il 100% di Scale AI?
Meta non compra tutta l’azienda, ma il 49 per cento. La scelta di fermarsi al 49 per cento è strategica: serve a evitare problemi con l’antitrust, dato che Meta è già sotto osservazione per le sue precedenti acquisizioni (WhatsApp, Instagram). In questo modo, Meta può comunque controllare l’accesso ai dati e alle competenze di Scale AI senza rischiare blocchi regolatori.
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