Le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica anche oggi 10/12/2024 sono stati in piazza a tutela dei propri posti di lavoro e del servizio pubblico.
Malgrado siano sempre di più gli ostacoli che vengono posti alla libertà di manifestazione del pensiero, le lavoratrici e i lavoratori sono riusciti a far sentire con forza la propria voce di protesta da piazza Capranica fino al palazzo di Montecitorio.
La vertenza – che ci ha visto manifestare per il terzo giorno nelle ultime due settimane e ci vedrà nuovamente domani 11/12 a piazza Capranica – ha l’obiettivo di sopprimere l’art.116 della legge di stabilità che dispone un prelievo forzoso di 50milioni di €uro l’anno dal bilancio dell’ACI. Tale norma, se approvata, comporterebbe il dissesto economico dell’Ente con conseguenti tagli ai servizi pubblici offerti al cittadino e licenziamenti per le società del gruppo.
E’ stato un presidio partecipato e rumoroso che ha avuto il merito di porre all’attenzione di tutti il pericolo in corso e contemporaneamente è stato occasione per continuare il confronto politico con le forze parlamentari, con il saluto in piazza degli Onorevoli Casu e Rosato e del Senatore Magni.
Ricordiamo che ACI Informatica è una società in house che realizza servizi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, in linea con le indicazioni dell’Agenzia Nazionale della Cybersicurezza e dell’AGID e con una infrastruttura CED certificata Tier IV al servizio del sistema della mobilità. Questo è già sufficiente a testimoniare come la manovra del Governo non solo penalizza le lavoratrici e i lavoratori ma è anche contrario all’interesse generale.
Questi tagli e prelievi hanno solo l’obiettivo di asservire le risorse pubbliche all’interesse egoistico privato, per questo non arretreremo mai di un passo e lotteremo con determinazione fino alla cancellazione dell’art. 116 e per la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori e del servizio pubblico.
|
La RSU |
10/12/2024 |
ParlanDonna