MOZIONE LAVORATRICI E LAVORATORI ACI INFORMATICA 26 GIUGNO 2019

MOZIONE LAVORATRICI E LAVORATORI ACI INFORMATICA 26 GIUGNO 2019

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MOZIONE VOTATA ALL’UNANIMITA’ DALL’ASSEMBLEA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DI ACI INFORMATICA del 26 giugno 2019

Il 1° luglio si realizza il processo di digitalizzazione delle pratiche automobilistiche propedeutico all’introduzione del Documento Unico dell’auto previsto dal d. l. 98/2017.

Quando a maggio del 2017 il governo Delrio-Madia ha approvato questo decreto le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica hanno denunciato i possibili effetti negativi della riforma:

  • aumento dei costi a carico del bilancio pubblico;
  • penalizzazione in termini sia economici che pratici del rapporto dei cittadini con la pubblica amministrazione;
  • rischi per le professionalità e le risorse per il servizio pubblico rappresentate dalle lavoratrici e dai lavoratori di ACI Informatica.

Oggi che il disegno di riforma è in avanzata fase di realizzazione possiamo amaramente dire che siamo stati facili profeti:

  • il bilancio dello Stato si è appesantito di almeno 3 milioni di Euro di maggiori spese a carico del Ministero Infrastrutture e Trasporti;
  • le possibilità di accesso al servizio pubblico per i cittadini si sono notevolmente complicate burocraticamente e ridotte a causa del dimensionamento degli uffici;
  • un crescente numero di utenti è costretto a rivolgersi ai servizi privati con aumento dei costi della pratica dagli 80 ai 150 euro;
  • la possibile perdita di consistenza dell’archivio PRA e del ruolo degli uffici territoriali ACI oltre a costituire un depauperamento delle lavoratrici e dei lavoratori ACI rischia di cancellare gli oltre 500 posti di lavoro di ACI Informatica con pesanti effetti su tutto l’indotto.

Seppure le iniziative di lotta e l’abnegazione delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica e ACI hanno costretto i responsabili politici a calmierare tali effetti, non di meno i fatti ci dicono che urge ancora molto lavoro, impegno e lotta per impedire gli effetti negativi della riforma.

Lo scorso 29 gennaio una delegazione della RSU di ACI Informatica – dopo molte insistenze – è stata ricevuta dal MIT nelle persone della dott.ssa Ferrannini e dell’ing. Andreoni per conto del sottosegretario Dell’Orco.

In quella sede la RSU ha evidenziato gli effetti negativi della riforma e chiesto un deciso intervento correttivo da parte del nuovo Ministro Toninelli, anche per non rendersi complice della riforma.

Le possibili correzioni spaziano da interventi drastici, come la cancellazione del d. l. 98/2017, a correzioni più articolate che potrebbero essere effettuare con un semplice decreto correttivo, come il riequilibro del ruolo pubblico del PRA in rapporto all’archivio veicoli del MIT, l’assegnazione delle attività informatiche necessaria alla realizzazione del Documento Unico ad ACI Informatica (senza costi a carico del bilancio pubblico e semplificazione delle procedure per il cittadino) e la valorizzazione del contributo del personale e degli uffici ACI/PRA a supporto dei sempre più congestionati uffici MCTC.

Il sottosegretario Dell’Orco si era impegnato attraverso i propri collaboratori a rispondere a queste proposte. Malgrado numerose sollecitazioni a tutt’oggi la RSU non ha ricevuto alcuna risposta, mentre il processo di realizzazione del documento unico va avanti e i rischi stanno diventando realtà.

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica chiede che da parte del Ministero e dell’ACI si risponda a tali evidenze prima che gli effetti negativi si realizzino.

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica dichiara fin d’ora la propria volontà e determinazione a mettere in campo tutte le iniziative che si riterranno necessarie per la tutela dei propri posti di lavoro e del servizio pubblico al cittadino.

Mozione approvata all’unanimità

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