ROMA ASSEMBLEA CAPITOLINA – Mozione n. 43 del 23 maggio 2017

ROMA ASSEMBLEA CAPITOLINA – Mozione n. 43 del 23 maggio 2017

Condividi su

Si informano le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica che il giorno 23 maggio 2017 l’Assemblea capitolina ha approvato, come ultimo atto della doppia seduta dedicata a asili nido e Alitalia, una mozione di sostegno alla vertenza dei lavoratori di Aci informatica.

L’atto, approvato all’unanimità, “impegna la sindaca e la giunta a farsi parte attiva nei confronti del Governo e dei ministeri competenti al fine di neutralizzare i pericoli per la tenuta occupazionale di centinaia di dipendenti di Aci Informatica del territorio di Roma in aggiunta alla già grave crisi occupazionale garantendo i posti di lavoro ed i servizi”.

Il contenuto della mozione n.43 del 23/05/2017 che sotto riportiamo è anche consultabile sul sito del Comune di Roma al seguente link:

 

ROMA ASSEMBLEA CAPITOLINA

Mozione n. 43 del 23 maggio 2017
(ex art. 58 del Regolamento del Consiglio Comunale)
____________

PREMESSO CHE
– la crisi economica e la mancanza di adeguate politiche di sviluppo hanno fortemente
provato il contesto produttivo nazionale e di Roma specialmente nel settore dei servizi;
– si discute da alcuni mesi della situazione di numerose aziende che operano in prevalenza
nel contesto romano che stanno attraversando una profonda crisi occupazionale con la
perdita di migliaia di posti di lavoro (Almaviva, Alitalia, Sky);
– in questo contesto opera una società in house di ACI, ente pubblico non economico,
denominata ACI Informatica, che gestisce da 40 anni i sistemi informativi dell’ACI e del
PRA, Pubblico Registro Automobilistico, affidato alla gestione di ACI dal 1927;
– tale Registro custodisce i dati giuridici di oltre 40 milioni di veicoli circolanti nel nostro
paese (più lo storico di altre decine di milioni di veicoli) fornendo numerosi servizi ai
cittadini e ad enti pubblici (Comuni, Regioni, Province);
– il costo del personale di ACI e di ACI Informatica non grava sulle casse dello Stato poiché
è interamente ripagato dagli emolumenti corrisposti per i servizi resi;
– Aci Informatica è all’avanguardia per tecnologia e aggiornamento sui sistemi più moderni
tanto da aver sviluppato per primi fra le P.A. un documento interamente digitale, il
certificato di proprietà dei veicoli (emessi ad oggi circa 19 milioni di certificati);

 

CONSIDERATO CHE
– la legge delega n. 124/2015 ha dato mandato al Governo di operare una semplificazione
nell’ambito della gestione dei documenti legati ai veicoli (carta di circolazione e certificato
di proprietà), la cui gestione è affidata alla Motorizzazione Civile e al PRA, per ottenere
un documento unico;
– il Governo, tramite i Ministeri competenti ha elaborato il decreto legislativo n. 392 bis che
pur introducendo il documento unico di circolazione non introduce alcun risparmio per i
cittadini anzi aumenta i costi per gli stessi, introduce un peggioramento considerevole
nella qualità dei servizi offerti, aumenta la spesa pubblica per la gestione del servizio,
comporta il licenziamento e il conseguente costo sociale per oltre 600 dipendenti di Aci
Informatica, determina la ricollocazione di circa 2500 dipendenti pubblici di ACI;
– il decreto non rispetta pienamente e in modo importante i requisiti contenuti nella legge
delega del Parlamento non tenendo conto che buona parte della semplificazione è già
stata realizzata a cura di ACI/ACI Informatica con l’introduzione dello Sportello Telematico
dell’Automobilista attivo dal 2003 e del CDP digitale dal 2015;
– la futura gestione dei sistemi informatici andrebbe completamente realizzata ex-novo
perdendo il patrimonio professionale, riconosciuto e certificato in numerosi ambiti della
P.A., consolidato in oltre 40 anni di esperienza nel settore, affidandone la realizzazione
ad aziende private con ulteriori costi per l’amministrazione pubblica;
– ACI Informatica realizzando i sistemi per ACI, basati su infrastrutture tecnologiche
all’avanguardia, ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali;
– molti dei servizi garantiti da ACI ed ACI Informatica sono erogati senza aggravio di
ulteriori costi ai cittadini svantaggiati per ragioni di invalidità o ricovero sanitario che ne
fanno richiesta presso il loro domicilio;

 

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

L’ASSEMBLEA CAPITOLINA IMPEGNA LA SINDACA

a farsi parte attiva nei confronti del Governo e dei Ministeri competenti in merito al
decreto 392 al fine di neutralizzare i pericoli per la tenuta occupazionale di
centinaia di dipendenti di ACI Informatica del territorio di Roma in aggiunta alla già grave crisi
occupazionale, derivanti dall’art. 4 dello stesso decreto, garantendo così i posti di lavoro e
i servizi già erogati senza aggravio di costi per l’amministrazione e i cittadini stessi.

 

F.to:Ferrara, Onorato, Ghera, Mussolini, Figliomeni, Di Biase e Di Biase e De Priamo
________________________________________________________________________

La suestesa mozione è stata approvata all’unanimità dall’Assemblea Capitolina con 27 voti favorevoli, nella seduta del 23 maggio 2017.

Condividi su