• Il 19 gennaio sulle spiagge di Newport Beach, a Los Angeles, si arenano più di 1.500 calamari giganti, una specie comune nell'America del Sud, ma che normalmente non si sposta così a nord.
La specie in questione può raggiungere i due metri di lunghezza e i 50 kg di peso; sfruttando la propulsione del sifone può raggiungere i 24 Km/h.
Il mollusco di solito vive alla profondità di 6-700 metri nelle acque del Pacifico Orientale e, per il colore rosso e l’indole non troppo amichevole, si è guadagnato il soprannome di Diablo Rojo (Diavolo rosso) da parte dei pescatori messicani.
Gli studiosi fanno notare come la migrazione dei Dodicus Gigas dal loro ambiente abituale sia sintomo dello squilibrio progressivo dell’ecosistema marino.
Tra i principali imputati, la scomparsa di predatori come tonni, pesci spada e squali e l’effetto serra, che surriscalda le acque e confonde i regolatori biologici dei calamari.

    .2005. Calamari Giganti a Los Angeles

    Il 19 gennaio sulle spiagge di Newport Beach, a Los Angeles, si arenano più di 1.500 calamari giganti, una specie comune nell'America del Sud, ma che normalmente non si sposta così a nord. La specie in questione può raggiungere i due metri di lunghezza e i 50 kg di peso; sfruttando la propulsione del sifone può raggiungere i 24 Km/h. Il mollusco di solito vive alla profondità di 6-700 metri nelle acque del Pacifico Orientale e, per il colore rosso e l’indole non troppo amichevole, si è guadagnato il soprannome di Diablo Rojo (Diavolo rosso) da parte dei pescatori messicani. Gli studiosi fanno notare come la migrazione dei Dodicus Gigas dal loro ambiente abituale sia sintomo dello squilibrio progressivo dell’ecosistema marino. Tra i principali imputati, la scomparsa di predatori come tonni, pesci spada e squali e l’effetto serra, che surriscalda le acque e confonde i regolatori biologici dei calamari.

  • Il 4 febbraio viene rapita da un’organizzazione islamica Giuliana Sgrena, giornalista e scrittrice, mentre si trovava a Baghdad per raccogliere notizie sulle stragi di civili causate dai bombardamenti degli Usa.
Per un mese rimane prigioniera, con notizie contraddittorie sulle sue sorti. In Italia si mobilita l’opinione pubblica per richiederne la liberazione, arrivando ad una manifestazione di 500mila persone.
Il 4 marzo viene liberata. Ma mentre si sta dirigendo verso l’aeroporto di Baghdad, l’auto su cui viaggia insieme a Nicola Calipari (Sismi) viene colpita da soldati americani. Calipari muore, Sgrena viene ferita ma riesce comunque a tornare in Italia.
Gli Usa affermeranno che la macchina non si era fermata al check point e che correva a oltre 100 km/h. Poi si scoprirà che invece la macchina andava piano, che il check point era stato messo all’ultimo minuto, che era stato sparato senza preavviso. 
La procura italiana non ha potuto fare indagini per gli ostacoli posti dagli Usa. Il processo non è potuto giungere a condanne perché l’allora governo di centro destra emise un rapporto che, su richiesta degli Usa, considerava non intenzionale l’uccisione di Calipari.

    .2005. Sgrena & Calipari

    Il 4 febbraio viene rapita da un’organizzazione islamica Giuliana Sgrena, giornalista e scrittrice, mentre si trovava a Baghdad per raccogliere notizie sulle stragi di civili causate dai bombardamenti degli Usa. Per un mese rimane prigioniera, con notizie contraddittorie sulle sue sorti. In Italia si mobilita l’opinione pubblica per richiederne la liberazione, arrivando ad una manifestazione di 500mila persone. Il 4 marzo viene liberata. Ma mentre si sta dirigendo verso l’aeroporto di Baghdad, l’auto su cui viaggia insieme a Nicola Calipari (Sismi) viene colpita da soldati americani. Calipari muore, Sgrena viene ferita ma riesce comunque a tornare in Italia. Gli Usa affermeranno che la macchina non si era fermata al check point e che correva a oltre 100 km/h. Poi si scoprirà che invece la macchina andava piano, che il check point era stato messo all’ultimo minuto, che era stato sparato senza preavviso. La procura italiana non ha potuto fare indagini per gli ostacoli posti dagli Usa. Il processo non è potuto giungere a condanne perché l’allora governo di centro destra emise un rapporto che, su richiesta degli Usa, considerava non intenzionale l’uccisione di Calipari.

  • Il 14 febbraio apre youtube.com, fondato da  Chad Hurley, Jawed Karim e Steve Chen per riuscire a condividere dei propri filmati che non riuscivano a inviare via mail.
Diventa subito un successo mondiale di accessi, oggi è il terzo sito più visitato al mondo dopo Google e Facebook.
Le major pongono subito il problema del copyright, ma dopo aver visto la quantità di accessi decidono di accordarsi con il sito per spartirsi i proventi pubblicitari.
Nel 2006 Google ha acquisito YouTube per 1,65 miliardi di dollari.
Resta il mistero su come faccia a sostenersi economicamente. Nel 2009 si stima sia costato 700milioni di dollari (300 per le connessioni Internet) a fronte di un fatturato di 240milioni di dollari. Dall'autunno 2011 YouTube inserisce spot pubblicitari nei video.

    .2005. You Tube

    Il 14 febbraio apre youtube.com, fondato da Chad Hurley, Jawed Karim e Steve Chen per riuscire a condividere dei propri filmati che non riuscivano a inviare via mail. Diventa subito un successo mondiale di accessi, oggi è il terzo sito più visitato al mondo dopo Google e Facebook. Le major pongono subito il problema del copyright, ma dopo aver visto la quantità di accessi decidono di accordarsi con il sito per spartirsi i proventi pubblicitari. Nel 2006 Google ha acquisito YouTube per 1,65 miliardi di dollari. Resta il mistero su come faccia a sostenersi economicamente. Nel 2009 si stima sia costato 700milioni di dollari (300 per le connessioni Internet) a fronte di un fatturato di 240milioni di dollari. Dall'autunno 2011 YouTube inserisce spot pubblicitari nei video.

  • Il 24 marzo viene accolta la richiesta della Lazio calcio di spalmare il proprio debito con l’erario.
A causa delle frodi di Cragnotti e delle banche verso i risparmiatori, la bancarotta del patròn di Cirio e Lazio produce un grave debito anche per la squadra di calcio, cioè si apre concretamente la possibilità di un fallimento.
Per evitarlo, il neo presidente Lotito concorda con lo stato di “spalmare“ 150milioni di tasse non pagate in ben 23 anni senza interessi. Sembra impossibile ma è tutto legale perché nel 2002 è entrata in vigore una legge che permette all’Agenzia delle Entrate di farlo.
Berlusconi dichiarerà che a causa dei tanti sostenitori si rischiava un problema di ordine pubblico. In effetti i tifosi hanno manifestato all’Agenzia delle Entrate con lo slogan “o salvezza o guerra”.
Un interessante precedente per chi non riuscisse ad arrivare alla fine del mese a causa di debiti. Basta rappresentare un pericolo per l’ordine pubblico.

    .2005. Come Spalmare il Tuo Debito

    Il 24 marzo viene accolta la richiesta della Lazio calcio di spalmare il proprio debito con l’erario. A causa delle frodi di Cragnotti e delle banche verso i risparmiatori, la bancarotta del patròn di Cirio e Lazio produce un grave debito anche per la squadra di calcio, cioè si apre concretamente la possibilità di un fallimento. Per evitarlo, il neo presidente Lotito concorda con lo stato di “spalmare“ 150milioni di tasse non pagate in ben 23 anni senza interessi. Sembra impossibile ma è tutto legale perché nel 2002 è entrata in vigore una legge che permette all’Agenzia delle Entrate di farlo. Berlusconi dichiarerà che a causa dei tanti sostenitori si rischiava un problema di ordine pubblico. In effetti i tifosi hanno manifestato all’Agenzia delle Entrate con lo slogan “o salvezza o guerra”. Un interessante precedente per chi non riuscisse ad arrivare alla fine del mese a causa di debiti. Basta rappresentare un pericolo per l’ordine pubblico.

  • Il 2 aprile nel Palazzo Apostolico della Città del Vaticano muore Giovanni Paolo II.
Da quella sera e fino all'8 aprile, giorno delle esequie, più di tre milioni di pellegrini rendono omaggio alla salma, attendendo in fila anche fino a 24 ore per accedere alla Basilica di San Pietro.
Il suo pontificato fu fortemente conservatore.
E’ considerato uno degli artefici del crollo dei sistemi del socialismo reale, offrendo supporto, anche finanziario, a movimenti anticomunisti come il sindacato polacco Solidarność di Lech Wałęsa. Combatté la teologia della liberazione sviluppatasi nella chiesa cattolica latinoamericana -  la quale avrebbe calcato troppo la mano sulla liberazione politica a discapito della liberazione spirituale - richiamando il clero locale per la sua partecipazione diretta a governi comunisti, promuovendo a cardinali molti sacerdoti di opposta posizione politica (anche quando erano accusati di essere conniventi con regimi dittatoriali di destra). Nel campo della morale si oppose fermamente all'aborto, all'eutanasia, all'ammissione di cattolici divorziati, confermò l'approccio tradizionale della Chiesa sulla sessualità umana, sul celibato ecclesiastico e sul sacerdozio femminile.
In continuità con la sua politica, suo successore divenne Joseph Ratzinger.

    .2005. Muore Wojtyla

    Il 2 aprile nel Palazzo Apostolico della Città del Vaticano muore Giovanni Paolo II. Da quella sera e fino all'8 aprile, giorno delle esequie, più di tre milioni di pellegrini rendono omaggio alla salma, attendendo in fila anche fino a 24 ore per accedere alla Basilica di San Pietro. Il suo pontificato fu fortemente conservatore. E’ considerato uno degli artefici del crollo dei sistemi del socialismo reale, offrendo supporto, anche finanziario, a movimenti anticomunisti come il sindacato polacco Solidarność di Lech Wałęsa. Combatté la teologia della liberazione sviluppatasi nella chiesa cattolica latinoamericana - la quale avrebbe calcato troppo la mano sulla liberazione politica a discapito della liberazione spirituale - richiamando il clero locale per la sua partecipazione diretta a governi comunisti, promuovendo a cardinali molti sacerdoti di opposta posizione politica (anche quando erano accusati di essere conniventi con regimi dittatoriali di destra). Nel campo della morale si oppose fermamente all'aborto, all'eutanasia, all'ammissione di cattolici divorziati, confermò l'approccio tradizionale della Chiesa sulla sessualità umana, sul celibato ecclesiastico e sul sacerdozio femminile. In continuità con la sua politica, suo successore divenne Joseph Ratzinger.

  • Il 12 maggio del 2005 il Collettivo PrecariAtesia indice lo sciopero per l'intera giornata con assemblea nel piazzale antistante l'azienda. E' il primo sciopero autorganizzato da lavoratrici e lavoratori, tutti con contratto parasubordinato (co.co.co e lap), che blocca il più grande call center d'Europa con oltre 4.600 operatrici e operatori. Si avvia la più grande vertenza sul lavoro precario che abbia a tutt'oggi interessato il nostro paese. Una lotta autorganizzata che - malgrado l'indifferenza di molti e l'ostilità di padroni, sindacati confederali e governo - dopo oltre 2 anni di scioperi, picchetti e mobilitazioni costringerà il governo a scrivere un apposito articolo nella legge finanziaria, CGI-CISL-UIL e Confindustria a firmare un avviso comune e le aziende del settore ad assumere oltre 20.000 lavoratrici e lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Un insieme di provvedimenti necessari per arrestare il movimento di lotta che da Atesia avrebbe potuto mettere in crisi l'intero processo di precarizzazione del mercato del lavoro. Una lotta che ancora oggi chiede di essere conosciuta e portata ad esempio nella barbarie che investe sempre più la condizione di lavoratrici e lavoratori.

    .2005. Sciopero ad Atesia

    Il 12 maggio del 2005 il Collettivo PrecariAtesia indice lo sciopero per l'intera giornata con assemblea nel piazzale antistante l'azienda. E' il primo sciopero autorganizzato da lavoratrici e lavoratori, tutti con contratto parasubordinato (co.co.co e lap), che blocca il più grande call center d'Europa con oltre 4.600 operatrici e operatori. Si avvia la più grande vertenza sul lavoro precario che abbia a tutt'oggi interessato il nostro paese. Una lotta autorganizzata che - malgrado l'indifferenza di molti e l'ostilità di padroni, sindacati confederali e governo - dopo oltre 2 anni di scioperi, picchetti e mobilitazioni costringerà il governo a scrivere un apposito articolo nella legge finanziaria, CGI-CISL-UIL e Confindustria a firmare un avviso comune e le aziende del settore ad assumere oltre 20.000 lavoratrici e lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Un insieme di provvedimenti necessari per arrestare il movimento di lotta che da Atesia avrebbe potuto mettere in crisi l'intero processo di precarizzazione del mercato del lavoro. Una lotta che ancora oggi chiede di essere conosciuta e portata ad esempio nella barbarie che investe sempre più la condizione di lavoratrici e lavoratori.

  • A Londra la mattina del 7 luglio  – durante l’ora di punta - tre bombe esplodono a bordo di tre diversi treni della metropolitana, mentre una quarta distrugge un autobus nei pressi di Tavistock Square: 56 morti, compresi i quattro attentatori e oltre 700 feriti.
Alle 12.07 un

    .2005. Attentati a Londra

    A Londra la mattina del 7 luglio – durante l’ora di punta - tre bombe esplodono a bordo di tre diversi treni della metropolitana, mentre una quarta distrugge un autobus nei pressi di Tavistock Square: 56 morti, compresi i quattro attentatori e oltre 700 feriti. Alle 12.07 un "Gruppo segreto della Jiahd di Al Qaida in Europa", rivendica i morti di Londra, ma ad oggi non è chiaro se ricevettero aiuto diretto da membri di al-Qaida o se agirono da soli per motivi religiosi, con un budget ristretto; le indagini stabilirono che l’esplosivo utilizzato era stato fatto in casa. L'attentato avvenne proprio mentre nel Regno Unito, nei pressi di Edimburgo, si stava tenendo il 31 vertice del G8. Il 21 luglio si verificò una seconda serie di quattro esplosioni su convogli della metropolitana e su un autobus. Esplosero solo i detonatori e non le cariche e non ci furono vittime; gli attentatori, dopo i malfunzionamenti degli ordigni fuggirono ma furono in seguito tutti arrestati. Durante le indagini per identificarli, la polizia scambiò il cittadino brasiliano Jean Charles de Menezes per uno di loro e lo uccise nella stazione della metropolitana di Stockwell.

  • Dopo gli attentati, alla polizia viene dato l'ordine - di fronte a potenziali kamikaze - di «sparare per uccidere». 
il 22 luglio la polizia “spara e uccide” con otto colpi di pistola il brasiliano Jean Charles de Menezes, nella metro di Stockwell. Testimoni raccontano di agenti in borghese che lo gettano per terra, lo bloccano e gli sparano. Scotland Yard spiega che gli agenti hanno agito “correttamente” perché: l’uomo era vestito con un grosso cappotto invernale, era scuro di carnagione, all’intimazione non si era fermato, era fuggito dentro un treno in partenza saltando le barriere della biglietteria. 
Tutto falso. Dalle testimonianze e dalle foto scattate al cadavere: l’uomo era vestito con un giubbotto jeans, nella stazione era entrato a passo d’uomo, aveva attraversato normalmente le barriere e si era seduto nello scompartimento. 
Il capo della polizia Ian Blair in un primo momento dichiara che il brasiliano era «direttamente collegato» ad una cellula terroristica, per poi ritrattare, dichiarando: «È una tragedia: la Polizia Metropolitana accetta la piena responsabilità dell'accaduto».
Non è mai stato chiarito cosa sia veramente successo e in particolare se la polizia lo abbia avvertito o meno prima di sparare.

    .2005. La Polizia Londinese Spara

    Dopo gli attentati, alla polizia viene dato l'ordine - di fronte a potenziali kamikaze - di «sparare per uccidere». il 22 luglio la polizia “spara e uccide” con otto colpi di pistola il brasiliano Jean Charles de Menezes, nella metro di Stockwell. Testimoni raccontano di agenti in borghese che lo gettano per terra, lo bloccano e gli sparano. Scotland Yard spiega che gli agenti hanno agito “correttamente” perché: l’uomo era vestito con un grosso cappotto invernale, era scuro di carnagione, all’intimazione non si era fermato, era fuggito dentro un treno in partenza saltando le barriere della biglietteria. Tutto falso. Dalle testimonianze e dalle foto scattate al cadavere: l’uomo era vestito con un giubbotto jeans, nella stazione era entrato a passo d’uomo, aveva attraversato normalmente le barriere e si era seduto nello scompartimento. Il capo della polizia Ian Blair in un primo momento dichiara che il brasiliano era «direttamente collegato» ad una cellula terroristica, per poi ritrattare, dichiarando: «È una tragedia: la Polizia Metropolitana accetta la piena responsabilità dell'accaduto». Non è mai stato chiarito cosa sia veramente successo e in particolare se la polizia lo abbia avvertito o meno prima di sparare.

  • Il 27 luglio il governo emana un decreto legge contro il terrorismo.
Si sono succeduti gli attentati di Madrid prima e di Londra poi, e il potere decide di approfittare dell’onda emotiva per inasprire gli strumenti di controllo e repressione della popolazione.
Il decreto prevede : espulsioni più rapide anche senza il pronunciamento di un giudice; facilitazione delle intercettazioni “preventive”; accesso totale ai data base dei servizi telefonici; possibilità di interrogazione senza avvocato; allungamento del fermo immotivato fino a 24 ore; permessi soggiorno premio per i “confidenti”; uso dell’esercito con poteri di polizia.
Solo quest’ultimo punto verrà tolto su richiesta delle forze dell’ordine che vogliono mantenere il potere in esclusiva, ma l’esercito verrà comunque utilizzato nelle città come ancora oggi possiamo vedere in giro.
Quindi, esattamente come avvenuto dopo gli attentati alle torri gemelle negli Usa, il “terrorismo” viene utilizzato come scusa per aumentare la repressione e diminuire le libertà delle popolazioni.

    .2005. Grande Fratello

    Il 27 luglio il governo emana un decreto legge contro il terrorismo. Si sono succeduti gli attentati di Madrid prima e di Londra poi, e il potere decide di approfittare dell’onda emotiva per inasprire gli strumenti di controllo e repressione della popolazione. Il decreto prevede : espulsioni più rapide anche senza il pronunciamento di un giudice; facilitazione delle intercettazioni “preventive”; accesso totale ai data base dei servizi telefonici; possibilità di interrogazione senza avvocato; allungamento del fermo immotivato fino a 24 ore; permessi soggiorno premio per i “confidenti”; uso dell’esercito con poteri di polizia. Solo quest’ultimo punto verrà tolto su richiesta delle forze dell’ordine che vogliono mantenere il potere in esclusiva, ma l’esercito verrà comunque utilizzato nelle città come ancora oggi possiamo vedere in giro. Quindi, esattamente come avvenuto dopo gli attentati alle torri gemelle negli Usa, il “terrorismo” viene utilizzato come scusa per aumentare la repressione e diminuire le libertà delle popolazioni.

  • Nel 2004 Abn Ambro (olandese) e Bpl (italiana) tentano di acquistare la Banca Antonveneta mentre il Banco Bilbao (spagnola) e Unipol (italiana) tentano di acquistare la BNL.
Ma il 25 luglio la procura di Milano indaga sulle banche italiane. Si scopre così che il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, aveva favorito le banche italiane accelerando i permessi e sfavorito le banche straniere ritardandoli.
Fazio in particolare ha aiutato Fiorani (vengono diffuse anche intercettazioni telefoniche), che a sua volta era in “affari” con tali Gnutti, Ricucci e Consorte.
Fiorani confessa che aveva racimolato i soldi per l’acquisto in modo fraudolento, con illeciti aumenti delle commissioni bancarie e sottrazioni di soldi di persone defunte: 70 milioni di euro. Due giorni dopo la confessione si dimette anche Fazio, il “governatore”.
Il processo è arrivato nel 2011 al secondo grado di giudizio. I “banchieri d’italia” hanno patteggiato e, nonostante le gravissime accuse, per ora hanno condanne fino al massimo 3 anni. Il “governatore” è stato condannato a 4 anni e 1milione e mezzo di euro di multa.

    .2005. Come Funzionano le Banche

    Nel 2004 Abn Ambro (olandese) e Bpl (italiana) tentano di acquistare la Banca Antonveneta mentre il Banco Bilbao (spagnola) e Unipol (italiana) tentano di acquistare la BNL. Ma il 25 luglio la procura di Milano indaga sulle banche italiane. Si scopre così che il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, aveva favorito le banche italiane accelerando i permessi e sfavorito le banche straniere ritardandoli. Fazio in particolare ha aiutato Fiorani (vengono diffuse anche intercettazioni telefoniche), che a sua volta era in “affari” con tali Gnutti, Ricucci e Consorte. Fiorani confessa che aveva racimolato i soldi per l’acquisto in modo fraudolento, con illeciti aumenti delle commissioni bancarie e sottrazioni di soldi di persone defunte: 70 milioni di euro. Due giorni dopo la confessione si dimette anche Fazio, il “governatore”. Il processo è arrivato nel 2011 al secondo grado di giudizio. I “banchieri d’italia” hanno patteggiato e, nonostante le gravissime accuse, per ora hanno condanne fino al massimo 3 anni. Il “governatore” è stato condannato a 4 anni e 1milione e mezzo di euro di multa.

  • Il 29 agosto l’uragano Katrina distrugge il difettoso sistema di argini e l’acqua invade New Orleans: l’80% della città è allagata; alcune persone cercano rifugio sui tetti; decine di migliaia vengono rinchiuse in uno stadio in condizioni disumane; muoiono 1833 persone. Al disastro naturale si sommano ritardi, soprusi e repressione delle forze dell’ordine.
L’uragano è stata anche la causa della più grande diaspora nella storia del Paese: nel 2011 New Orleans conterà il 29 per cento di abitanti in meno rispetto al 2000. Gran parte della diaspora è fatta di neri, circa 100mila, che hanno perso tutto con la violenza delle acque.
Dal 2005, il divario tra redditi medi di bianchi e neri è aumentato del 37%. Nel 2013 l’entrata media di una famiglia di afro-americani in città sarà di 25mila dollari, contro i 60mila di una famiglia bianca.
Nei quartieri dove la vecchia edilizia pubblica è stata sostituita da abitazioni per la classe media, molte case sono state dichiarate pericolanti, anche se non lo sono, in attesa che la gente lasci per sempre il quartiere e possano iniziare lucrosi progetti di riqualificazione edilizia.

    .2005. Katrina: Speculazione Sulla Catastrofe

    Il 29 agosto l’uragano Katrina distrugge il difettoso sistema di argini e l’acqua invade New Orleans: l’80% della città è allagata; alcune persone cercano rifugio sui tetti; decine di migliaia vengono rinchiuse in uno stadio in condizioni disumane; muoiono 1833 persone. Al disastro naturale si sommano ritardi, soprusi e repressione delle forze dell’ordine. L’uragano è stata anche la causa della più grande diaspora nella storia del Paese: nel 2011 New Orleans conterà il 29 per cento di abitanti in meno rispetto al 2000. Gran parte della diaspora è fatta di neri, circa 100mila, che hanno perso tutto con la violenza delle acque. Dal 2005, il divario tra redditi medi di bianchi e neri è aumentato del 37%. Nel 2013 l’entrata media di una famiglia di afro-americani in città sarà di 25mila dollari, contro i 60mila di una famiglia bianca. Nei quartieri dove la vecchia edilizia pubblica è stata sostituita da abitazioni per la classe media, molte case sono state dichiarate pericolanti, anche se non lo sono, in attesa che la gente lasci per sempre il quartiere e possano iniziare lucrosi progetti di riqualificazione edilizia.

  • Il 20 settembre il Dipartimento di Stato statunitense accoglie la richiesta di concedere a Papa Benedetto XVI l'immunità diplomatica, in quanto capo in carica di uno Stato sovrano, esentandolo dalla procedura giudiziaria in cui viene accusato di coprire le molestie sessuali su tre ragazzi da parte di un seminarista.
Ratzinger era stato citato in giudizio dalla Corte distrettuale della contea di Harris (Texas) per “ostruzione alla giustizia”: in qualità di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede nel 2001 scrive ai vescovi e alla gerarchia della Chiesa “De Delictis Gravioribus”, che impone il silenzio su i casi di pedofilia. Secondo la Corte questo avrebbe coperto i prelati coinvolti nelle molestie sessuali ai danni di minori negli Usa.
Sarà il vice ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Peter Keisler, a comunicare al tribunale l’immunità di Benedetto XVI come Capo di Stato, specificando che il procedimento sarebbe «incompatibile con gli interessi della politica estera degli Stati Uniti».
In pratica un capo di Stato è immune anche per le cose fatte prima.

    .2005. il Papa è Immune?

    Il 20 settembre il Dipartimento di Stato statunitense accoglie la richiesta di concedere a Papa Benedetto XVI l'immunità diplomatica, in quanto capo in carica di uno Stato sovrano, esentandolo dalla procedura giudiziaria in cui viene accusato di coprire le molestie sessuali su tre ragazzi da parte di un seminarista. Ratzinger era stato citato in giudizio dalla Corte distrettuale della contea di Harris (Texas) per “ostruzione alla giustizia”: in qualità di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede nel 2001 scrive ai vescovi e alla gerarchia della Chiesa “De Delictis Gravioribus”, che impone il silenzio su i casi di pedofilia. Secondo la Corte questo avrebbe coperto i prelati coinvolti nelle molestie sessuali ai danni di minori negli Usa. Sarà il vice ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Peter Keisler, a comunicare al tribunale l’immunità di Benedetto XVI come Capo di Stato, specificando che il procedimento sarebbe «incompatibile con gli interessi della politica estera degli Stati Uniti». In pratica un capo di Stato è immune anche per le cose fatte prima.

  • Il 27 ottobre nella periferia parigina di Clichy-du-Bois due ragazzi quindici-sedicenni (Ziad e Bouna) muoiono folgorati in una cabina elettrica mentre scappano dall'inseguimento della polizia. 
E’ la scintilla di una rivolta che si protrarrà fino al 18 novembre e si estenderà a varie città francesi fino a lambire il centro della capitale. 
È la gioventù proletaria che insorge - appoggiata e sostenuta dagli abitanti più poveri dei quartieri - sottoposta a un controllo capillare delle forze di polizia che tratta questi giovani come soggetti di serie

    .2005. Rivolta nelle Banlieues

    Il 27 ottobre nella periferia parigina di Clichy-du-Bois due ragazzi quindici-sedicenni (Ziad e Bouna) muoiono folgorati in una cabina elettrica mentre scappano dall'inseguimento della polizia. E’ la scintilla di una rivolta che si protrarrà fino al 18 novembre e si estenderà a varie città francesi fino a lambire il centro della capitale. È la gioventù proletaria che insorge - appoggiata e sostenuta dagli abitanti più poveri dei quartieri - sottoposta a un controllo capillare delle forze di polizia che tratta questi giovani come soggetti di serie "B", umiliandoli coi metodi più offensivi. Il 7 e 8 novembre il governo adotta due misure eccezionali: decreta il coprifuoco serale e proclama lo stato di emergenza per tutti i dipartimenti francesi che permette perquisizioni di giorno e di notte, chiusure di locali pubblici, proibizioni di riunioni e mette la popolazione nelle mani di prefetti e polizia. Le retate sistematiche portano all’arresto di circa 1.600 giovani - non perché colti sul fatto ma perché considerati teppisti – sommati a 3.200 giovani arrestati durante la rivolta. L'autorità giudiziaria processa per direttissima e infligge pene detentive a oltre 600 giovani, di cui più di 100 minori.

Correva l’anno 2005

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