• Il 4 febbraio 2004 Mark Zuckerberg e i suoi compagni di università Saverin, Moskovitz e Huges fondano Facebook. 
Nel 2005 viene registrato il dominio facebook.com. Nel 2006 il servizio viene esteso ai licei e ad alcune grandi compagnie e dal 26 settembre viene aperto a chiunque abbia più di 13 anni.
Zuckerberg è attualmente il 6° uomo più ricco del mondo. Continua ad investire e acquisisce due applicazioni per smartphone: Instagram, e Whatsapp.
Nel febbraio 2008 i gemelli Winklevoss, suoi colleghi universitari, fanno causa a Zuckerberg per furto di proprietà intellettuale e, a fronte di una richiesta di 600 milioni di dollari, ne ottengono 65. 
Anche Eduardo Saverin  fa causa a Zuckerberg. In seguito al dibattimento la compagnia riconosce a Saverin il titolo di cofondatore di Facebook.
Facebook e il suo fondatore sono anche accusati di evasione fiscale. Si scopre che a fronte di un fatturato di 220 milioni di euro in Gran Bretagna, solo 280 mila finivano nelle casse dello Stato. Il trucco consisteva nel far passare le entrate – quasi tutte derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari – attraverso la vicina Irlanda, diventata una sorta di paradiso fiscale.

    .2004. Nasce Facebook

    Il 4 febbraio 2004 Mark Zuckerberg e i suoi compagni di università Saverin, Moskovitz e Huges fondano Facebook. Nel 2005 viene registrato il dominio facebook.com. Nel 2006 il servizio viene esteso ai licei e ad alcune grandi compagnie e dal 26 settembre viene aperto a chiunque abbia più di 13 anni. Zuckerberg è attualmente il 6° uomo più ricco del mondo. Continua ad investire e acquisisce due applicazioni per smartphone: Instagram, e Whatsapp. Nel febbraio 2008 i gemelli Winklevoss, suoi colleghi universitari, fanno causa a Zuckerberg per furto di proprietà intellettuale e, a fronte di una richiesta di 600 milioni di dollari, ne ottengono 65. Anche Eduardo Saverin fa causa a Zuckerberg. In seguito al dibattimento la compagnia riconosce a Saverin il titolo di cofondatore di Facebook. Facebook e il suo fondatore sono anche accusati di evasione fiscale. Si scopre che a fronte di un fatturato di 220 milioni di euro in Gran Bretagna, solo 280 mila finivano nelle casse dello Stato. Il trucco consisteva nel far passare le entrate – quasi tutte derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari – attraverso la vicina Irlanda, diventata una sorta di paradiso fiscale.

  • L’11 febbraio vengono arrestati Sergio Cragnotti e i figli per il crack della Cirio, colosso alimentare.
Negli anni 90 Cragnotti (definito “la fattucchiera” da Cuccia per l’abilità di manipolare documenti) fonda una società e ottiene molti soldi dalle banche per comprare la Cirio e la squadra di calcio Lazio. Le banche però si tirano subito indietro e Cragnotti si trova con un grande debito verso le banche.
Decide allora di vendere obbligazioni per oltre 1miliardo di euro. In teoria dovrebbero comprarli le banche, che invece li vendono a 35mila piccoli risparmiatori. In questo modo i debiti verso le banche passano dal 94% al 28% e i debiti verso i risparmiatori dal 6% al 72%. Poi Cirio dichiara l’insolvenza, e 35mila risparmiatori si trovano rovinati a causa della truffa operata dalle banche, che conoscevano la situazione finanziaria della Cirio.
I processi non sono ancora finiti, ma le pene per ora sono minime. Tra le accuse bancarotta fraudolenta per distrazione di fondi societari. Sembra che parte dei soldi siano finiti su conti privati di Cragnotti e parte per pagare il premio scudetto ai giocatori della Lazio nel 2000.

    .2004. Crack Cirio, Cragnotti Frega i Risparmiatori

    L’11 febbraio vengono arrestati Sergio Cragnotti e i figli per il crack della Cirio, colosso alimentare. Negli anni 90 Cragnotti (definito “la fattucchiera” da Cuccia per l’abilità di manipolare documenti) fonda una società e ottiene molti soldi dalle banche per comprare la Cirio e la squadra di calcio Lazio. Le banche però si tirano subito indietro e Cragnotti si trova con un grande debito verso le banche. Decide allora di vendere obbligazioni per oltre 1miliardo di euro. In teoria dovrebbero comprarli le banche, che invece li vendono a 35mila piccoli risparmiatori. In questo modo i debiti verso le banche passano dal 94% al 28% e i debiti verso i risparmiatori dal 6% al 72%. Poi Cirio dichiara l’insolvenza, e 35mila risparmiatori si trovano rovinati a causa della truffa operata dalle banche, che conoscevano la situazione finanziaria della Cirio. I processi non sono ancora finiti, ma le pene per ora sono minime. Tra le accuse bancarotta fraudolenta per distrazione di fondi societari. Sembra che parte dei soldi siano finiti su conti privati di Cragnotti e parte per pagare il premio scudetto ai giocatori della Lazio nel 2000.

  • In Asia scoppia una nuova epidemia da H5N1, conosciuta come influenza aviaria. I casi di decesso tra gli esseri umani si concentrano in Vietnam (25) e Thailandia (12).
La massima vulnerabilità, e quindi l'occasione di contagio, si ha dove gli animali vivono liberi, dove cioè le misure igieniche sono più precarie a causa della povertà e dove la densità di capi è più alta, cioè negli allevamenti intensivi. 
In Tahilandia per contenere l'epidemia vennero abbattuti milioni di polli. In totale i volatili morti o abbattuti furono 62 milioni. Ai contadini fu rimborsato parzialmente il costo dei volatili (inizialmente l'85% poi il 75% del valore del capo) a cui vanno aggiunte le spese per le misure sanitarie, la perdita di produttività, l'effetto negativo sul commercio estero (con un evidente calo nelle esportazioni) . In definitiva si stima che il prodotto nazionale lordo calò dello 0,39%, con un danno stimato attorno ai 660 milioni di dollari.

    .2004. Aviaria

    In Asia scoppia una nuova epidemia da H5N1, conosciuta come influenza aviaria. I casi di decesso tra gli esseri umani si concentrano in Vietnam (25) e Thailandia (12). La massima vulnerabilità, e quindi l'occasione di contagio, si ha dove gli animali vivono liberi, dove cioè le misure igieniche sono più precarie a causa della povertà e dove la densità di capi è più alta, cioè negli allevamenti intensivi. In Tahilandia per contenere l'epidemia vennero abbattuti milioni di polli. In totale i volatili morti o abbattuti furono 62 milioni. Ai contadini fu rimborsato parzialmente il costo dei volatili (inizialmente l'85% poi il 75% del valore del capo) a cui vanno aggiunte le spese per le misure sanitarie, la perdita di produttività, l'effetto negativo sul commercio estero (con un evidente calo nelle esportazioni) . In definitiva si stima che il prodotto nazionale lordo calò dello 0,39%, con un danno stimato attorno ai 660 milioni di dollari.

  • La mattina dell’11 marzo 10 zaini riempiti di esplosivo vengono fatti esplodere in 4 treni regionali in 4 stazioni diverse di Madrid. E’ l’ora dei pendolari e i treni sono colmi. Muoiono 191 persone e ne rimangono ferite 2057.
L’attentato scuote il paese che scende in piazza il giorno dopo: 11,5milioni di persone in tutta la Spagna; in alcune città i manifestanti superano i residenti. Mancano 3 giorni alle elezioni e il PP al governo accusa esplicitamente l’Eta. Ma si capisce che è una boutade senza prove, sia pure sostenuta dai mass media. 
Il 13 marzo manifestazioni completamente autorganizzate invadono le strade nuovamente, stavolta per inveire contro il governo e reclamare verità. Le elezioni condanneranno il PP alla sconfitta, ma la verità sugli attentati è ancora da scoprire.
Ufficialmente è stata esclusa l’Eta e ritenuta responsabile una organizzazione islamista autonoma. Ma non sono stati individuati né gli ideatori né gli autori. Qualche condanna per ruoli marginali poi comunque ridotta o annullata.
Tra le tesi complottiste si fa strada un collegamento con esercitazioni Nato avvenute proprio a ridosso dell’attentato. Una curiosa coincidenza con le Torri Gemelle e il futuro attentato di Londra.

    .2004. Attentati Senza Nome a Madrid

    La mattina dell’11 marzo 10 zaini riempiti di esplosivo vengono fatti esplodere in 4 treni regionali in 4 stazioni diverse di Madrid. E’ l’ora dei pendolari e i treni sono colmi. Muoiono 191 persone e ne rimangono ferite 2057. L’attentato scuote il paese che scende in piazza il giorno dopo: 11,5milioni di persone in tutta la Spagna; in alcune città i manifestanti superano i residenti. Mancano 3 giorni alle elezioni e il PP al governo accusa esplicitamente l’Eta. Ma si capisce che è una boutade senza prove, sia pure sostenuta dai mass media. Il 13 marzo manifestazioni completamente autorganizzate invadono le strade nuovamente, stavolta per inveire contro il governo e reclamare verità. Le elezioni condanneranno il PP alla sconfitta, ma la verità sugli attentati è ancora da scoprire. Ufficialmente è stata esclusa l’Eta e ritenuta responsabile una organizzazione islamista autonoma. Ma non sono stati individuati né gli ideatori né gli autori. Qualche condanna per ruoli marginali poi comunque ridotta o annullata. Tra le tesi complottiste si fa strada un collegamento con esercitazioni Nato avvenute proprio a ridosso dell’attentato. Una curiosa coincidenza con le Torri Gemelle e il futuro attentato di Londra.

  • Già dal 2003 iniziarono a circolare le prime voci ma i media ebbero cura di metterle a tacere. Poi, il 28 aprile del 2004, il programma 60 minutes della tv americana CBS mostra per la prima volta le immagini delle torture e degli abusi sui prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib, ed esplode lo scandalo.
Il carcere si trova vicino Baghdad ed è gestito, per metà, da soldati americani. Proprio in questa parte si scopre che soldati americani fotografano le torture inflitte ai detenuti. Prigionieri costretti, quasi sempre nudi, a subire elettroshock, a dormire tra urina e feci, a stare in piedi 12 ore, a non dormire per una settimana. Ad alcuni rompevano i denti, ad altri le costole, ad altri aizzavano i cani.
Questi prigionieri non subivano una regolare accusa, erano solo considerati “interessanti” e rilasciati dopo alcuni mesi di torture.
Obama ha vietato la diffusione di ulteriori foto. I torturatori immortalati sono soldati ma gli interrogatori li conducevano la Cia e i Contractor. I processi non sono ancora terminati ma sostanzialmente non vengono inflitte pene ai torturatori.

    .2004. Abu Ghraib: l’Orrore delle Torture Occidentali

    Già dal 2003 iniziarono a circolare le prime voci ma i media ebbero cura di metterle a tacere. Poi, il 28 aprile del 2004, il programma 60 minutes della tv americana CBS mostra per la prima volta le immagini delle torture e degli abusi sui prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib, ed esplode lo scandalo. Il carcere si trova vicino Baghdad ed è gestito, per metà, da soldati americani. Proprio in questa parte si scopre che soldati americani fotografano le torture inflitte ai detenuti. Prigionieri costretti, quasi sempre nudi, a subire elettroshock, a dormire tra urina e feci, a stare in piedi 12 ore, a non dormire per una settimana. Ad alcuni rompevano i denti, ad altri le costole, ad altri aizzavano i cani. Questi prigionieri non subivano una regolare accusa, erano solo considerati “interessanti” e rilasciati dopo alcuni mesi di torture. Obama ha vietato la diffusione di ulteriori foto. I torturatori immortalati sono soldati ma gli interrogatori li conducevano la Cia e i Contractor. I processi non sono ancora terminati ma sostanzialmente non vengono inflitte pene ai torturatori.

  • Il 26 dicembre alle ore 00:58:53 un violentissimo terremoto (magnitudo momento di 9,3) colpisce l'Oceano Indiano al largo della costa nord-occidentale di Sumatra (Indonesia).
La scossa principale è la più lunga mai registrata: 8 minuti! Viene avvertita da buona parte dei sismografi in attività su tutta la Terra.
ll terremoto scatena delle grandi onde anomale che colpiscono sotto forma di immensi tsunami le coste dell'Oceano Indiano. Il numero di vittime accertate ammonta a 226mila esseri umani, ma decine di migliaia di persone sono ancora date per disperse. Tra i tre e i cinque milioni gli sfollati.
Il mancato avvertimento dell'imminente arrivo dell'onda mortale, ha provocato soprattutto in India e Sri Lanka 55mila morti. Se le popolazioni costiere fossero state avvertite, sarebbe bastato uno spostamento di cinquecento metri verso l'interno, o su alture vicine, per non cadere vittime dello tsunami. L'onda infatti ha impiegato circa tre ore ad attraversare il Golfo del Bengala prima di infrangersi violentemente contro le coste indiane e singalesi.

    .2004. Il Terremoto di Santo Stefano

    Il 26 dicembre alle ore 00:58:53 un violentissimo terremoto (magnitudo momento di 9,3) colpisce l'Oceano Indiano al largo della costa nord-occidentale di Sumatra (Indonesia). La scossa principale è la più lunga mai registrata: 8 minuti! Viene avvertita da buona parte dei sismografi in attività su tutta la Terra. ll terremoto scatena delle grandi onde anomale che colpiscono sotto forma di immensi tsunami le coste dell'Oceano Indiano. Il numero di vittime accertate ammonta a 226mila esseri umani, ma decine di migliaia di persone sono ancora date per disperse. Tra i tre e i cinque milioni gli sfollati. Il mancato avvertimento dell'imminente arrivo dell'onda mortale, ha provocato soprattutto in India e Sri Lanka 55mila morti. Se le popolazioni costiere fossero state avvertite, sarebbe bastato uno spostamento di cinquecento metri verso l'interno, o su alture vicine, per non cadere vittime dello tsunami. L'onda infatti ha impiegato circa tre ore ad attraversare il Golfo del Bengala prima di infrangersi violentemente contro le coste indiane e singalesi.

Correva l’anno 2004

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