• Il 21 febbraio viene arrestato Pietro De Negri (detto “Er Canaro” per la sua attività di toelettatore per cani alla Magliana) accusato dell’omicidio di Giancarlo Ricci, un ex pugile il cui cadavere era stato ritrovato tre giorni prima pesantemente seviziato e poi bruciato. Il riconoscimento era stato possibile dalle dita lasciate intatte per permetterne l’identificazione.
Il Canaro confessa l’omicidio, e insieme ad esso tutte le torture a cui aveva sottoposto l’ex pugile, dal quale dichiara che aveva subito continue angherie. I dettagli delle brutali torture fecero salire alla ribalta l’omicidio, anche se diverse ombre rimarranno sul caso.
Condannato definitivamente a ventiquattro anni di reclusione, Pietro De Negri sarà rilasciato nel 2005, rifiutando qualunque confronto sulla stampa e chiedendo di essere dimenticato.

    .1988. Er Canaro

    Il 21 febbraio viene arrestato Pietro De Negri (detto “Er Canaro” per la sua attività di toelettatore per cani alla Magliana) accusato dell’omicidio di Giancarlo Ricci, un ex pugile il cui cadavere era stato ritrovato tre giorni prima pesantemente seviziato e poi bruciato. Il riconoscimento era stato possibile dalle dita lasciate intatte per permetterne l’identificazione. Il Canaro confessa l’omicidio, e insieme ad esso tutte le torture a cui aveva sottoposto l’ex pugile, dal quale dichiara che aveva subito continue angherie. I dettagli delle brutali torture fecero salire alla ribalta l’omicidio, anche se diverse ombre rimarranno sul caso. Condannato definitivamente a ventiquattro anni di reclusione, Pietro De Negri sarà rilasciato nel 2005, rifiutando qualunque confronto sulla stampa e chiedendo di essere dimenticato.

  • E’ in corso la guerra tra Iran e Iraq, iniziata nel 1980. La popolazione della città irachena di Halabja, 70mila abitanti vicini al confine iraniano, viene accusata dal dittatore iracheno Saddam Hussein di non aver frapposto sufficiente resistenza contro il nemico iraniano. 
Il 16 marzo 1988 Saddam ordina la rappresaglia, e per diverse ore l'aviazione dell'Iraq bombarda le zone residenziali della città con un composto chimico letale: iprite, acido cianidrico e gas neurotossici. E’ un massacro in cui perdono la vita 12mila persone, mentre i sopravvissuti dovranno lottare per anni contro malattie e disturbi (cancro al colon, problemi cardiaci e respiratori, tumori della pelle, problemi alla vista, malformazione genetica).
La comunità internazionale non muove un dito, perché l'Iraq è alleata degli Stati Uniti che tentano di scaricare la colpa sull'Iran. La storia dimostrerà il contrario.

    .1988. Il Massacro di Halabja

    E’ in corso la guerra tra Iran e Iraq, iniziata nel 1980. La popolazione della città irachena di Halabja, 70mila abitanti vicini al confine iraniano, viene accusata dal dittatore iracheno Saddam Hussein di non aver frapposto sufficiente resistenza contro il nemico iraniano. Il 16 marzo 1988 Saddam ordina la rappresaglia, e per diverse ore l'aviazione dell'Iraq bombarda le zone residenziali della città con un composto chimico letale: iprite, acido cianidrico e gas neurotossici. E’ un massacro in cui perdono la vita 12mila persone, mentre i sopravvissuti dovranno lottare per anni contro malattie e disturbi (cancro al colon, problemi cardiaci e respiratori, tumori della pelle, problemi alla vista, malformazione genetica). La comunità internazionale non muove un dito, perché l'Iraq è alleata degli Stati Uniti che tentano di scaricare la colpa sull'Iran. La storia dimostrerà il contrario.

  • Nel 1988 aziende italiane cercano di scaricare in Africa i loro rifiuti tossici. E’ una prassi consolidata (l’occidente ricco utilizza i paesi più poveri per liberarsi dei propri veleni) e probabilmente coperta dalle istituzioni. Ma i rifiuti vengono respinti. La nave tenta di approdare in altre nazioni ma viene sempre respinta.
Alla fine viene inviata una nave, la Zanoobia, per riportare quei rifiuti in Italia. Il viaggio costerà 200 miliardi allo Stato (cioè a noi) ma nessuno pagherà per questo. Quando la nave rientra contiene oltre 2000 tonnellate di rifiuti tossici, alcuni dei quali rotti durante il viaggio.  L’equipaggio nel frattempo ha iniziato ad ammalarsi. 
Su quei fusti riportati in Italia nomi noti, marchi che valgono miliardi, produttori della nostra chimica quotidiana.
Ancora oggi non è possibile capire dove siano stati smaltiti i 10.500 fusti arrivati a Genova. La protezione civile , incaricata all'epoca dell'emergenza, non è stata in grado di fornire la destinazione finale delle scorie. Un mistero che dura ancora oggi.

    1988 - Zanoobia la Nave dei Veleni

    Nel 1988 aziende italiane cercano di scaricare in Africa i loro rifiuti tossici. E’ una prassi consolidata (l’occidente ricco utilizza i paesi più poveri per liberarsi dei propri veleni) e probabilmente coperta dalle istituzioni. Ma i rifiuti vengono respinti. La nave tenta di approdare in altre nazioni ma viene sempre respinta. Alla fine viene inviata una nave, la Zanoobia, per riportare quei rifiuti in Italia. Il viaggio costerà 200 miliardi allo Stato (cioè a noi) ma nessuno pagherà per questo. Quando la nave rientra contiene oltre 2000 tonnellate di rifiuti tossici, alcuni dei quali rotti durante il viaggio. L’equipaggio nel frattempo ha iniziato ad ammalarsi. Su quei fusti riportati in Italia nomi noti, marchi che valgono miliardi, produttori della nostra chimica quotidiana. Ancora oggi non è possibile capire dove siano stati smaltiti i 10.500 fusti arrivati a Genova. La protezione civile , incaricata all'epoca dell'emergenza, non è stata in grado di fornire la destinazione finale delle scorie. Un mistero che dura ancora oggi.

  • Esplode la cosiddetta Guerra di Segrate per il controllo della Mondadori tra Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi. In palio il controllo della casa editrice Arnoldo Mondadori Editore e con essa di molti organi di informazione: Repubblica, L’Espresso, Panorama, Epoca e Rete 4 (solo per citarne alcuni).
De Benedetti è socio di maggioranza, Berlusconi di minoranza, insieme a loro la famiglia Formenton/Mondadori. Alla morte del Presidente, Mario Formenton, De Benedetti firma un contratto con la famiglia per l’acquisto di azioni, ma poco dopo la famiglia cambia idea e decide di vendere a Berlusconi. De Benedetti si oppone, forte del contratto, e tutti insieme decidono di ricorrere ad un lodo arbitrale, il Lodo Mondadori appunto.
Sarà l’inizio di una lunga vicenda giudiziaria che si protrarrà fino al 2007, dove la guerra di potere e per il controllo dei mezzi di informazione rivelerà corruzioni miliardarie da parte di Berlusconi per interessi in gioco molto più grandi.
Proprio il controllo dei mezzi di informazione sarà parte della strategia dell’entrata in politica di Berlusconi.

    .1988. Guerra di Segrate: il Lodo Mondadori

    Esplode la cosiddetta Guerra di Segrate per il controllo della Mondadori tra Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi. In palio il controllo della casa editrice Arnoldo Mondadori Editore e con essa di molti organi di informazione: Repubblica, L’Espresso, Panorama, Epoca e Rete 4 (solo per citarne alcuni). De Benedetti è socio di maggioranza, Berlusconi di minoranza, insieme a loro la famiglia Formenton/Mondadori. Alla morte del Presidente, Mario Formenton, De Benedetti firma un contratto con la famiglia per l’acquisto di azioni, ma poco dopo la famiglia cambia idea e decide di vendere a Berlusconi. De Benedetti si oppone, forte del contratto, e tutti insieme decidono di ricorrere ad un lodo arbitrale, il Lodo Mondadori appunto. Sarà l’inizio di una lunga vicenda giudiziaria che si protrarrà fino al 2007, dove la guerra di potere e per il controllo dei mezzi di informazione rivelerà corruzioni miliardarie da parte di Berlusconi per interessi in gioco molto più grandi. Proprio il controllo dei mezzi di informazione sarà parte della strategia dell’entrata in politica di Berlusconi.

  • Il Quartetto Cetra è stato un quartetto vocale italiano formato da Felice Chiusano, Giovanni

    .1988. Ultimo Concerto del Quartetto Cetra

    Il Quartetto Cetra è stato un quartetto vocale italiano formato da Felice Chiusano, Giovanni "Tata" Giacobetti, Lucia Mannucci e Antonio Virgilio Savona. Il Quartetto Cetra nasce nella sua versione definitiva nel 1947 ed è considerato un anticipatore in Italia di mode e generi musicali. Diventano popolarissimi prima alla radio poi in teatro e infine alla televisione, per la loro capacità di combinare elevata professionalità e intrattenimento popolare. Tra i loro maggiori successi "In un palco della Scala", "Un bacio a mezzanotte", "I ricordi della sera", "Vieni vicino dammi la mano", "Vecchia America", "Il cammello e il dromedario" e "Crapa Pelada". Nel 1971 condussero il programma Stasera sì: nel corso della puntata del 7 novembre il Quartetto aveva presentato Angela, canzone dedicata ad Angela Davis, ed il giorno dopo Felice Chiusano ricevette da uno sconosciuto un messaggio: "Dica al suo collega Savona di non fare il gradasso sul palcoscenico e di lasciar perdere la politica, di cantare Nella vecchia fattoria e di smetterla di sfruculiare con Angela Davis e tutto il resto... queste sono cose delicate, mi sono spiegato?". Anche a causa di questo episodio, ridussero la collaborazione con la Rai e dopo il 1975 la interruppero passando alla TV Svizzera.

  • Il 28 agosto 1988, nella base NATO di Ramstein in Germania, un'esibizione aerea acrobatica delle Frecce Tricolori sta per effettuare la figura della

    .1988. L’Incidente di Ramstein

    Il 28 agosto 1988, nella base NATO di Ramstein in Germania, un'esibizione aerea acrobatica delle Frecce Tricolori sta per effettuare la figura della "Cardioide", per mostrare nel cielo un grande cuore trafitto proprio di fronte ai 300mila spettatori presenti. Qualcosa va storto e tre aerei entrano in collisione. Due finiscono ai lati della pista. Uno si schianta sulla folla: 67 vittime e 346 feriti. Per i sopravvissuti stress post-traumatico accompagnato da tendenze al suicidio. L’aeronautica, con un inchiesta frettolosa e senza nessuna perizia, individua nell’errore umano la causa dell’incidente. Pochi giorni prima della loro morte, due dei tre piloti – Mario Naldini e Ivo Nutarelli – entrano nell’inchiesta sulla strage di Ustica. La sera del 27 giugno 1980 hanno effettuato un’esercitazione, volando a fianco del DC-9 fino a 10 minuti prima che l’aereo civile si inabissasse, attivando per due volte la segnalazione di allarme verso la base aerea di Grosseto. Non si saprà mai perché.

  • Il 26 settembre 1988 viene assassinato Mauro Rostagno in un agguato in contrada Lenzi, vicino Trapani, all'interno della sua auto, da alcuni uomini nascosti ai margini della strada. Gli spararono con un fucile a pompa calibro 12 e una pistola calibro 38.
Muore così a 46 anni una figura che ha attraversato i movimenti degli anni 60 e 70. E’ uno dei leader del movimento studentesco di Trento dal 66 e uno dei fondatori di Lotta Continua nel 69. 
Nel 1981 fonda un comunità a Trapani dove tra l’altro si occupa del recupero di tossicodipendenti e successivamente diventa giornalista di una tv locale dove denuncia le collusioni tra mafia e politica locale.
Dopo la sua morte una lunga serie di depistaggi, errori ed omissioni hanno impedito che si facesse luce sull’omicidio. Solo nel 2014, 26 anni dopo, la Corte d'Assise di Trapani ha condannato in primo grado all'ergastolo i boss trapanesi Vincenzo Virga e Vito Mazzara, accusati dell'omicidio di Rostagno. Tra le motivazioni del delitto, deciso dai vertici di Cosa Nostra trapanese, vi sarebbero le sue numerose denunce del potere della criminalità mafiosa siciliana (specialmente sull'omicidio Lipari) e il rifiuto del giornalista a più miti consigli, fatto con minacce e pressioni.

    .1988. L’Omicidio Rostagno

    Il 26 settembre 1988 viene assassinato Mauro Rostagno in un agguato in contrada Lenzi, vicino Trapani, all'interno della sua auto, da alcuni uomini nascosti ai margini della strada. Gli spararono con un fucile a pompa calibro 12 e una pistola calibro 38. Muore così a 46 anni una figura che ha attraversato i movimenti degli anni 60 e 70. E’ uno dei leader del movimento studentesco di Trento dal 66 e uno dei fondatori di Lotta Continua nel 69. Nel 1981 fonda un comunità a Trapani dove tra l’altro si occupa del recupero di tossicodipendenti e successivamente diventa giornalista di una tv locale dove denuncia le collusioni tra mafia e politica locale. Dopo la sua morte una lunga serie di depistaggi, errori ed omissioni hanno impedito che si facesse luce sull’omicidio. Solo nel 2014, 26 anni dopo, la Corte d'Assise di Trapani ha condannato in primo grado all'ergastolo i boss trapanesi Vincenzo Virga e Vito Mazzara, accusati dell'omicidio di Rostagno. Tra le motivazioni del delitto, deciso dai vertici di Cosa Nostra trapanese, vi sarebbero le sue numerose denunce del potere della criminalità mafiosa siciliana (specialmente sull'omicidio Lipari) e il rifiuto del giornalista a più miti consigli, fatto con minacce e pressioni.

  • Nel Duomo di Torino è conservato un lenzuolo di lino sul quale è visibile l'immagine di un uomo che porta segni interpretati come dovuti a maltrattamenti e torture compatibili con quelli descritti nella passione di Gesù. La tradizione cristiana identifica l'uomo con Gesù e il lenzuolo con quello usato per avvolgerne il corpo nel sepolcro.
Il 21 aprile 1988 da una zona marginale della Sindone vengono prelevati tre campioni di tessuto per essere sottoposti alla datazione con il metodo del radiocarbonio (carbonio 14). Il successivo 13 ottobre in un'affollata conferenza stampa, il cardinale Anastasio Ballestrero, allora Arcivescovo di Torino e Custode Pontificio della Sacra Sindone, annuncia i risultati ottenuti dai tre laboratori incaricati dell'esame (Oxford, Zurigo e Tucson). Essi assegnano al tessuto della Sindone un'età compresa nell'intervallo 1260-1390 d.C.
Qualcosa non quadra.

    .1988. La Sindone è Sacra?

    Nel Duomo di Torino è conservato un lenzuolo di lino sul quale è visibile l'immagine di un uomo che porta segni interpretati come dovuti a maltrattamenti e torture compatibili con quelli descritti nella passione di Gesù. La tradizione cristiana identifica l'uomo con Gesù e il lenzuolo con quello usato per avvolgerne il corpo nel sepolcro. Il 21 aprile 1988 da una zona marginale della Sindone vengono prelevati tre campioni di tessuto per essere sottoposti alla datazione con il metodo del radiocarbonio (carbonio 14). Il successivo 13 ottobre in un'affollata conferenza stampa, il cardinale Anastasio Ballestrero, allora Arcivescovo di Torino e Custode Pontificio della Sacra Sindone, annuncia i risultati ottenuti dai tre laboratori incaricati dell'esame (Oxford, Zurigo e Tucson). Essi assegnano al tessuto della Sindone un'età compresa nell'intervallo 1260-1390 d.C. Qualcosa non quadra.

  • La guerra è iniziata il 22 settembre 1980 a causa dell’invasione dell’Iran da parte dell’Iraq. L’Iraq non presenta una formale dichiarazione di guerra, convinta di poter contare sul fattore sorpresa per avere facile vittoria di un nemico che considerava indebolito dalla cacciata dello Scia. Le cose andranno diversamente e il conflitto si rivela un'estenuante guerra di posizione e un reciproco bagno di sangue.
La situazione di sostanziale equilibrio rientrava nei desiderata di tutte le cancellerie occidentali, che si adoperarono per aiutare entrambe le parti in conflitto. Numerosi scandali di forniture illegali hanno colpito varie nazioni, compresa l’Italia ad esempio con la BNL (Banca Nazionale del Lavoro) implicata in uno scandalo di finanziamenti coperti all'Iraq, a partire dalla sua filiale di Atlanta (USA).
La guerra si conclude nel 1988 con li cessate il fuoco del 20 agosto. Dopo 8 anni di combattimenti che hanno ucciso oltre 1 milione di uomini e donne, nessun problema della regione è stato risolto, proprio come le potenze mondiali desideravano. Due anni dopo l'armistizio l'Iraq invadrà il Kuwait nel tentativo di ottenere un riscatto economico e politico.

    .1988. Termina la Guerra tra Iran e Iraq

    La guerra è iniziata il 22 settembre 1980 a causa dell’invasione dell’Iran da parte dell’Iraq. L’Iraq non presenta una formale dichiarazione di guerra, convinta di poter contare sul fattore sorpresa per avere facile vittoria di un nemico che considerava indebolito dalla cacciata dello Scia. Le cose andranno diversamente e il conflitto si rivela un'estenuante guerra di posizione e un reciproco bagno di sangue. La situazione di sostanziale equilibrio rientrava nei desiderata di tutte le cancellerie occidentali, che si adoperarono per aiutare entrambe le parti in conflitto. Numerosi scandali di forniture illegali hanno colpito varie nazioni, compresa l’Italia ad esempio con la BNL (Banca Nazionale del Lavoro) implicata in uno scandalo di finanziamenti coperti all'Iraq, a partire dalla sua filiale di Atlanta (USA). La guerra si conclude nel 1988 con li cessate il fuoco del 20 agosto. Dopo 8 anni di combattimenti che hanno ucciso oltre 1 milione di uomini e donne, nessun problema della regione è stato risolto, proprio come le potenze mondiali desideravano. Due anni dopo l'armistizio l'Iraq invadrà il Kuwait nel tentativo di ottenere un riscatto economico e politico.

Correva l’anno 1988

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