• La nevicata del 1985, nota nell'Italia settentrionale come nevicata del secolo, fu una precipitazione nevosa  che si abbatté su gran parte dell'Italia centro-settentrionale fra il 13 e il 17 gennaio 1985, provocando grandi disagi.
L'ondata di gelo, in un primo momento, provocò estese nevicate su  Toscana, Umbria, Marche, Lazio (Roma compresa),Campania e anche, in misura minore, in Pianura Padana (sebbene non si trattasse di fenomeni eccezionali per il clima dell'Italia Settentrionale). A causa dell'inversione termica e dell'effetto albedo, le temperature minime in Toscana ed Emilia Romagna scesero anche al di sotto di -20  C.
In una sola nevicata, che durò oltre 72 ore, caddero tra i 70 ed i 90 cm di neve. Il totale dei centimetri di neve caduti raggiunse livelli record: 20 centimetri a Genova, 30 a Venezia, 40 a Padova e Treviso, 50 a Udine e Vicenza, 60 a Biella, 80 a Bologna, 110 a Como, 122 a Varese, da 130 a 150 cm a Trento. A Milano, dopo 4 giorni e 3 notti di nevicata, il manto nevoso arrivava fino a 90 cm. Nevicò addirittura a Cagliari e in tutta la Sardegna.

    .1985. la Nevicata del Secolo

    La nevicata del 1985, nota nell'Italia settentrionale come nevicata del secolo, fu una precipitazione nevosa che si abbatté su gran parte dell'Italia centro-settentrionale fra il 13 e il 17 gennaio 1985, provocando grandi disagi. L'ondata di gelo, in un primo momento, provocò estese nevicate su Toscana, Umbria, Marche, Lazio (Roma compresa),Campania e anche, in misura minore, in Pianura Padana (sebbene non si trattasse di fenomeni eccezionali per il clima dell'Italia Settentrionale). A causa dell'inversione termica e dell'effetto albedo, le temperature minime in Toscana ed Emilia Romagna scesero anche al di sotto di -20 C. In una sola nevicata, che durò oltre 72 ore, caddero tra i 70 ed i 90 cm di neve. Il totale dei centimetri di neve caduti raggiunse livelli record: 20 centimetri a Genova, 30 a Venezia, 40 a Padova e Treviso, 50 a Udine e Vicenza, 60 a Biella, 80 a Bologna, 110 a Como, 122 a Varese, da 130 a 150 cm a Trento. A Milano, dopo 4 giorni e 3 notti di nevicata, il manto nevoso arrivava fino a 90 cm. Nevicò addirittura a Cagliari e in tutta la Sardegna.

  • Il 10 marzo 1985, ad un anno dall’elezione, muore Konstantin Ustinovič Černenko Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica (PCUS). Al suo posto viene eletto Mikhail Gorbaciov.
Sarà proprio Gorbaciov ad avviare il processo di cambiamento dell'Unione Sovietica che più avanti sarà definito

    .1985. Mikhail Gorbaciov al Potere

    Il 10 marzo 1985, ad un anno dall’elezione, muore Konstantin Ustinovič Černenko Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica (PCUS). Al suo posto viene eletto Mikhail Gorbaciov. Sarà proprio Gorbaciov ad avviare il processo di cambiamento dell'Unione Sovietica che più avanti sarà definito "Perestroika": una radicale trasformazione della società e del paese, che genera un sostanziale mutamento nello scenario internazionale. L’Unione Sovietica andrà in frantumi, al suo posto esploderanno tanti nazionalismi. Le mappe geografiche verranno completamente riscritte. Quello che le popolazioni sovietiche vedono come un miraggio di benessere, cioè il pieno passaggio al Capitalismo, si rivelerà per molti una povertà ancora maggiore. Altri ci costruiranno una fortuna. Il nuovo sistema di pensiero, che viene associato al nome di Mikhail Gorbaciov, contribuirà a porre fine alla “Guerra Fredda” e alla relativa corsa agli armamenti e al connesso rischio di conflitto nucleare. Ma l’industria militare mondiale troverà altre vie per garantirsi i relativi profitti, prima fra tutte la cosiddetta “guerra al terrorismo”.

  • Il 19 maggio finisce il campionato di calcio che incorona l’Hellas Verona come vincitrice dello scudetto.
Per trovare una provinciale in cima alla classifica bisogna andare indietro di 60 anni alla Pro Vercelli, con l’eccezione del Cagliari di Gigi Riva nel 1970.
I maligni dicono che lo scudetto dell’Hellas fu possibile grazie al sorteggio integrale degli arbitri, avvenuto solo due volte nella storia del calcio nostrano: nella stagione 84/85 e nella stagione 98/99. I detrattori dicono che non era proprio completamente integrale.
Il Sole 24 Ore, più misuratamente, evidenzia che le classifiche di quelle due stagioni furono anomale rispetto tanto all’anno prima quanto all’anno dopo. “Questo per la cronaca, senza aggiungere una sola riga di commento. Ognuno legga i numeri come meglio crede e preferisce.”

    .1985. Lo Scudetto del Verona

    Il 19 maggio finisce il campionato di calcio che incorona l’Hellas Verona come vincitrice dello scudetto. Per trovare una provinciale in cima alla classifica bisogna andare indietro di 60 anni alla Pro Vercelli, con l’eccezione del Cagliari di Gigi Riva nel 1970. I maligni dicono che lo scudetto dell’Hellas fu possibile grazie al sorteggio integrale degli arbitri, avvenuto solo due volte nella storia del calcio nostrano: nella stagione 84/85 e nella stagione 98/99. I detrattori dicono che non era proprio completamente integrale. Il Sole 24 Ore, più misuratamente, evidenzia che le classifiche di quelle due stagioni furono anomale rispetto tanto all’anno prima quanto all’anno dopo. “Questo per la cronaca, senza aggiungere una sola riga di commento. Ognuno legga i numeri come meglio crede e preferisce.”

  • Il 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, si disputa la finale di Coppa dei Campioni, tra Juventus e Liverpool.
Prima dell’inizio della partita, i tifosi inglesi attaccano i tifosi juventini, favoriti dalla praticamente inesistente separazione delle tifoserie. Si scatena il panico. I cancelli d’ingresso sono incredibilmente chiusi con lucchetti, la polizia belga a cavallo impedisce la via di fuga in campo. Un muro crolla sotto il peso dei fuggitivi. A decine finiscono schiacciati nella calca. Saranno 39 i morti (quasi tutti italiani) e oltre 600 i feriti.
Alla nove e quaranta, con enorme ritardo, inizia la partita. La Juventus vince la sua prima Coppa dei Campioni con un rigore inesistente. Il Liverpool verrà squalificato per 5 anni dalle coppe. 
Tanti, anche tra i tifosi juventini, considerano vergognosa sia l’esultanza dei giocatori in quella finale che  l’esposizione di quella coppa nella bacheca del club.

    .1985. La Tragedia dell’Heysel

    Il 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, si disputa la finale di Coppa dei Campioni, tra Juventus e Liverpool. Prima dell’inizio della partita, i tifosi inglesi attaccano i tifosi juventini, favoriti dalla praticamente inesistente separazione delle tifoserie. Si scatena il panico. I cancelli d’ingresso sono incredibilmente chiusi con lucchetti, la polizia belga a cavallo impedisce la via di fuga in campo. Un muro crolla sotto il peso dei fuggitivi. A decine finiscono schiacciati nella calca. Saranno 39 i morti (quasi tutti italiani) e oltre 600 i feriti. Alla nove e quaranta, con enorme ritardo, inizia la partita. La Juventus vince la sua prima Coppa dei Campioni con un rigore inesistente. Il Liverpool verrà squalificato per 5 anni dalle coppe. Tanti, anche tra i tifosi juventini, considerano vergognosa sia l’esultanza dei giocatori in quella finale che l’esposizione di quella coppa nella bacheca del club.

  • Dopo un periodo di manifestazioni e boicottaggi, il primo ministro Pieter Willem Botha  reprime nel sangue le manifestazioni di protesta e autorizza incarcerazioni sommarie, provocando attentati e guerriglia urbana che portano ad oltre 750 morti in un anno. Inoltre incita l’odio tribale tra xhosa, zulu e altri gruppi presenti nel paese e nei territori limitrofi nel tentativo di togliere forze e credibilità a chi combatte l’apartheid. Il regime razzista propone la libertà a Nelson Mandela (in carcere dal 1962, comandante dell'ala armata Umkhonto we Sizwe dell'ANC) a condizione che rinunci alla sua lotta. Mandela rifiuta pubblicando una lettera indirizzata al suo popolo

    .1985. Stato di Emergenza in Sudafrica per Reprimere le Rivolte

    Dopo un periodo di manifestazioni e boicottaggi, il primo ministro Pieter Willem Botha reprime nel sangue le manifestazioni di protesta e autorizza incarcerazioni sommarie, provocando attentati e guerriglia urbana che portano ad oltre 750 morti in un anno. Inoltre incita l’odio tribale tra xhosa, zulu e altri gruppi presenti nel paese e nei territori limitrofi nel tentativo di togliere forze e credibilità a chi combatte l’apartheid. Il regime razzista propone la libertà a Nelson Mandela (in carcere dal 1962, comandante dell'ala armata Umkhonto we Sizwe dell'ANC) a condizione che rinunci alla sua lotta. Mandela rifiuta pubblicando una lettera indirizzata al suo popolo "la vostra libertà e la mia non possono essere separate". L’apartheid è il sistema sociale basato sulla discriminazione e separazione razziale che si realizza in Sudafrica. In base ad una legge del 1951, è obbligatorio registrare ogni abitante secondo l’appartenenza razziale. I cittadini vengono classificati in quattro gruppi etnici: bianchi, indiani, coloured, bantu. Per ogni gruppo etnico le leggi prevedono diversi diritti, divieti e privilegi.

  • Creato da Shigeru Miyamoto, autore di videogame e designer giapponese,Super Mario Bros. fa il suo esordio nel gaming il 13 settembre 1985, associato alla Nintendo Entertainment System, modello di punta della terza generazione di console per videogiochi. Resta per vent’anni il gioco più venduto al mondo, sorpassato dalla più giovane Wii Sports nel 2009. Il protagonista Mario, inizialmente un carpentiere, compare per la prima volta nel 1981 nel gioco Donkey Kong, col nome di Jumpaman.

    .1985. Nasce Super Mario Bros

    Creato da Shigeru Miyamoto, autore di videogame e designer giapponese,Super Mario Bros. fa il suo esordio nel gaming il 13 settembre 1985, associato alla Nintendo Entertainment System, modello di punta della terza generazione di console per videogiochi. Resta per vent’anni il gioco più venduto al mondo, sorpassato dalla più giovane Wii Sports nel 2009. Il protagonista Mario, inizialmente un carpentiere, compare per la prima volta nel 1981 nel gioco Donkey Kong, col nome di Jumpaman.

  • Il 19 settembre si verifica in Messico uno dei terremoti più disastrosi del 900. La scossa, di magnitudo 8.0, ebbe luogo di mattina lungo la costa Pacifica. Gli effetti furono disastrosi, ma i danni maggiori si registrarono a oltre 350 km di distanza dall’epicentro, a Città del Messico. Questo fu dovuto all’amplificazione sismica causata dalle caratteristiche del sottosuolo (sedimenti alluvionali), al fenomeno della doppia risonanza (terreno e strutture oscillano insieme), e al rimbalzo delle onde sismiche (una valle chiusa dalle montagne).
Le vittime furono oltre 10mila. Il fenomeno dell’amplificazione sismica è lo stesso che si è verificato nel terremoto dell’Aquila.

    .1985. Messico: un Terremoto Devastante

    Il 19 settembre si verifica in Messico uno dei terremoti più disastrosi del 900. La scossa, di magnitudo 8.0, ebbe luogo di mattina lungo la costa Pacifica. Gli effetti furono disastrosi, ma i danni maggiori si registrarono a oltre 350 km di distanza dall’epicentro, a Città del Messico. Questo fu dovuto all’amplificazione sismica causata dalle caratteristiche del sottosuolo (sedimenti alluvionali), al fenomeno della doppia risonanza (terreno e strutture oscillano insieme), e al rimbalzo delle onde sismiche (una valle chiusa dalle montagne). Le vittime furono oltre 10mila. Il fenomeno dell’amplificazione sismica è lo stesso che si è verificato nel terremoto dell’Aquila.

  • Il 13 novembre erutta il vulcano Nevado del Ruiz in Colombia. La colata piroclastica fuoriuscìta dal vulcanico sciolse i ghiacciai delle montagne, creando quattro enormi lahar (colate di fango, frane e detriti indotte dal vulcano) che scesero a circa 60 Km/h, aumentando la velocità incanalandosi nei fiumi alla base del vulcano ed infine riversandosi sulla città di Armero, uccidendo più di 20.000 dei suoi 29.000 abitanti. Contando le vittime di altre città le vittime totali furono circa 23.000. Alberi divelti, corpi umani sfigurati ed intere case ridotte a mucchi di detriti. Si è trattato della seconda eruzione vulcanica per numero di morti del ventesimo secolo e la quarta a partire dal 1500,
L'evento è stato una catastrofe prevedibile, aggravata dalla non consapevolezza del potenziale distruttivo del vulcano. Geologi e altri esperti avevano avvertito le autorità ed i mass media circa il pericolo imminente nel corso delle settimane e dei giorni precedenti all'eruzione.

    .1985. Erutta il Nevado del Ruiz

    Il 13 novembre erutta il vulcano Nevado del Ruiz in Colombia. La colata piroclastica fuoriuscìta dal vulcanico sciolse i ghiacciai delle montagne, creando quattro enormi lahar (colate di fango, frane e detriti indotte dal vulcano) che scesero a circa 60 Km/h, aumentando la velocità incanalandosi nei fiumi alla base del vulcano ed infine riversandosi sulla città di Armero, uccidendo più di 20.000 dei suoi 29.000 abitanti. Contando le vittime di altre città le vittime totali furono circa 23.000. Alberi divelti, corpi umani sfigurati ed intere case ridotte a mucchi di detriti. Si è trattato della seconda eruzione vulcanica per numero di morti del ventesimo secolo e la quarta a partire dal 1500, L'evento è stato una catastrofe prevedibile, aggravata dalla non consapevolezza del potenziale distruttivo del vulcano. Geologi e altri esperti avevano avvertito le autorità ed i mass media circa il pericolo imminente nel corso delle settimane e dei giorni precedenti all'eruzione.

  • Il 20 novembre Microsoft lancia sul mercato Windows 1.0, gli astrusi comandi MS‑DOS vanno in pensione per lasciare spazio a un simpatico mouse che si muove tra finestre (

    .1985. Inizia l’era Windows

    Il 20 novembre Microsoft lancia sul mercato Windows 1.0, gli astrusi comandi MS‑DOS vanno in pensione per lasciare spazio a un simpatico mouse che si muove tra finestre ("windows"), anche se questa prima versione viene percepita essenzialmente come una estensione dell'MS DOS e quindi non ha molto successo. La somiglianza con il Macintosh della Apple (uscito a inizio anno), causa non pochi problemi legali a Microsoft, che è costretta a limitarne le funzionalità, a cominciare dall’overlapping ovvero la possibilità di avere finestre sovrapposte. Ma entrambi in realtà copiano un’altra azienda, la Xerox (sì proprio quella delle fotocopie), che già nel 1981 aveva stupito tutti con il suo sistema a finestre Xerox Star. Ma costava troppo e difettava in marketing. Insomma Windows e Mac alla fine sono solo un’idea rubacchiata, fatta prevalere dalla legge del più forte. E’ il capitalismo baby.

Correva l’anno 1985

  • Posted on: Apr 25, 2016
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