• Il 5 gennaio Giuseppe Fava, direttore della rivista “i siciliani”, viene ucciso a Catania da cinque proiettili calibro 7,65 alla nuca.
L'omicidio fu etichettato come delitto passionale, sia dalla stampa sia dalla polizia. Qualcun’altro ipotizzò il movente economico, per le difficoltà della rivista. Le istituzioni si affrettarono a seguire questa tesi, tanto da evitare di organizzare una cerimonia pubblica. Il sindaco ribadì che la mafia a Catania non esisteva.
Solo nel 2003 arrivò la fine del processo con la sentenza definitiva: Nitto Santapaola, boss mafioso, fu condannato all’ergastolo come mandante.
Nei suoi articoli, nelle sue inchieste, fece nomi e cognomi, puntò il dito contro l’imprenditoria e la politica accumunate dall’agire mafioso. Pochi giorni prima della sua morte, ospite della trasmissione di Enzo Biagi

    .1984. la Mafia Uccide Giuseppe Fava

    Il 5 gennaio Giuseppe Fava, direttore della rivista “i siciliani”, viene ucciso a Catania da cinque proiettili calibro 7,65 alla nuca. L'omicidio fu etichettato come delitto passionale, sia dalla stampa sia dalla polizia. Qualcun’altro ipotizzò il movente economico, per le difficoltà della rivista. Le istituzioni si affrettarono a seguire questa tesi, tanto da evitare di organizzare una cerimonia pubblica. Il sindaco ribadì che la mafia a Catania non esisteva. Solo nel 2003 arrivò la fine del processo con la sentenza definitiva: Nitto Santapaola, boss mafioso, fu condannato all’ergastolo come mandante. Nei suoi articoli, nelle sue inchieste, fece nomi e cognomi, puntò il dito contro l’imprenditoria e la politica accumunate dall’agire mafioso. Pochi giorni prima della sua morte, ospite della trasmissione di Enzo Biagi "Filmstory", dichiarò: " I mafiosi stanno in parlamento, i mafiosi sono ministri, i mafiosi sono banchieri, sono quelli che in questo momento sono al vertice della nazione. (.). Io ho visto molti funerali di Stato: dico una cosa che credo io e che quindi può anche non essere vera, ma molto spesso gli assassini erano sul palco delle autorità".

  • Il 28 febbraio 1867 il Congresso americano approvò una legge che proibiva di stanziare fondi per qualunque futura missione diplomatica degli Stati Uniti presso la Santa Sede. Il Congresso non pose fine alle relazioni diplomatiche, ma smise semplicemente di finanziare la missione presso la Santa Sede. Il Papa dichiarò di sentirsi “offeso”.
La questione mosse dalla notizia, circolante a Washington e riportata dal New York Times, che il Papa aveva “costretto la comunità protestante fuori dalle mura di Roma”. Cioè che limitava la libertà religiosa dei protestanti nello Stato Pontificio. 
La cosa era molto sentita negli USA, ancora nel 1960 il candidato John Kennedy dichiarava “Io credo in un’America dove la separazione tra Stato e Chiesa è assoluta, dove nessun prelato cattolico potrebbe dire al presidente come agire, dove a nessuna Chiesa o scuola religiosa è concesso alcun finanziamento pubblico o preferenza politica, dove nessun pubblico ufficiale chiede o accetta indicazioni dal papa sulla politica pubblica, dove nessun ente religioso cerca di imporre direttamente o indirettamente la sua volontà sul popolo in generale o sugli atti pubblici dei suoi funzionari”
Il 10 gennaio 1984  Vaticano e Usa ristabiliscono relazioni diplomatiche stabili. Appena 177 anni dopo.

    .1984. Vaticano e USA Stabiliscono Relazioni dopo 117 Anni

    Il 28 febbraio 1867 il Congresso americano approvò una legge che proibiva di stanziare fondi per qualunque futura missione diplomatica degli Stati Uniti presso la Santa Sede. Il Congresso non pose fine alle relazioni diplomatiche, ma smise semplicemente di finanziare la missione presso la Santa Sede. Il Papa dichiarò di sentirsi “offeso”. La questione mosse dalla notizia, circolante a Washington e riportata dal New York Times, che il Papa aveva “costretto la comunità protestante fuori dalle mura di Roma”. Cioè che limitava la libertà religiosa dei protestanti nello Stato Pontificio. La cosa era molto sentita negli USA, ancora nel 1960 il candidato John Kennedy dichiarava “Io credo in un’America dove la separazione tra Stato e Chiesa è assoluta, dove nessun prelato cattolico potrebbe dire al presidente come agire, dove a nessuna Chiesa o scuola religiosa è concesso alcun finanziamento pubblico o preferenza politica, dove nessun pubblico ufficiale chiede o accetta indicazioni dal papa sulla politica pubblica, dove nessun ente religioso cerca di imporre direttamente o indirettamente la sua volontà sul popolo in generale o sugli atti pubblici dei suoi funzionari” Il 10 gennaio 1984 Vaticano e Usa ristabiliscono relazioni diplomatiche stabili. Appena 177 anni dopo.

  • Macintosh, anche abbreviato Mac, è una popolare famiglia di computer di Apple Inc. commercializzati a partire dal 1984 e facenti uso del sistema operativo Mac OS. Deve il suo nome a una popolare varietà di mela (

    .1984. La Apple Presenta il Macintosh

    Macintosh, anche abbreviato Mac, è una popolare famiglia di computer di Apple Inc. commercializzati a partire dal 1984 e facenti uso del sistema operativo Mac OS. Deve il suo nome a una popolare varietà di mela ("apple" in inglese), la McIntosh. Il primo modello di Mac fu messo in vendita il 24 gennaio 1984, al prezzo di 2.495 dollari. Appena dopo il lancio riscosse molto successo, però alla fine del 1984 le vendite si ridussero a meno di 10.000 unità mensili a causa dei limiti hardware. L'assenza di una ventola faceva surriscaldare in modo anomalo il computer, tanto da conquistare il soprannome di "tostapane beige"

  • Oggi può sembrare impossibile, ma c’è stato un tempo in cui esisteva uno strumento, frutto delle lotte di lavoratrici e lavoratori, che garantiva l’aumento automatico dei salari quando aumentava il costo della vita, per non perdere potere di acquisto: la Scala Mobile.
In Italia, il 14 febbraio 1984 un decreto del governo Craxi taglia 4 punti percentuale della scala mobile, convertendo un accordo delle associazioni imprenditoriali con Cisl e Uil. 
Sabato 24 marzo , contro il decreto,  viene indetta una manifestazione promossa dai Consigli di fabbrica autoconvocati, dalla Cgil e dal Pci, a cui partecipano 600.000 lavoratori. Fu definita la più grande manifestazione dal dopoguerra.
Invece di sfruttare la lotta per ribaltare il decreto, il PCI indisse un referendum abrogativo. Fu un errore madornale, perché su un problema che riguardava solo i lavoratori venivano chiamati ad esprimersi anche la borghesia e i capitalisti, con tutti i mezzi che avevano a disposizione. Con un'affluenza alle urne del 77,9%, il 45,7% votò SI all'abrogazione della norma mentre il 54,3% votò NO. Una sconfitta che paghiamo ancora oggi.

    .1984. Il Governo Craxi Taglia la Scala Mobile

    Oggi può sembrare impossibile, ma c’è stato un tempo in cui esisteva uno strumento, frutto delle lotte di lavoratrici e lavoratori, che garantiva l’aumento automatico dei salari quando aumentava il costo della vita, per non perdere potere di acquisto: la Scala Mobile. In Italia, il 14 febbraio 1984 un decreto del governo Craxi taglia 4 punti percentuale della scala mobile, convertendo un accordo delle associazioni imprenditoriali con Cisl e Uil. Sabato 24 marzo , contro il decreto, viene indetta una manifestazione promossa dai Consigli di fabbrica autoconvocati, dalla Cgil e dal Pci, a cui partecipano 600.000 lavoratori. Fu definita la più grande manifestazione dal dopoguerra. Invece di sfruttare la lotta per ribaltare il decreto, il PCI indisse un referendum abrogativo. Fu un errore madornale, perché su un problema che riguardava solo i lavoratori venivano chiamati ad esprimersi anche la borghesia e i capitalisti, con tutti i mezzi che avevano a disposizione. Con un'affluenza alle urne del 77,9%, il 45,7% votò SI all'abrogazione della norma mentre il 54,3% votò NO. Una sconfitta che paghiamo ancora oggi.

  • Il 18 febbraio il governo Craxi, e il segretario di Stato vaticano siglano il nuovo concordato, con l’appoggio delle opposizioni in Parlamento, che rinnova i patti lateranensi firmati tra il Papa e Mussolini.
Il governo pubblicizzò il fatto che in questo modo la religione cattolica non era più considerata come religione di Stato, con conseguente abolizione dell'obbligo dell'insegnamento della religione nelle scuole pubbliche (divenuto così facoltativo).
Ma si omise di informare sugli enormi vantaggi economici concessi allo stato vaticano. Ad esempio fu premessa per l’instaurazione del perverso meccanismo dell’otto per mille, grazie al quale la chiesa riceve 1miliardo di euro anno dall’Irpef (soldi pubblici) su 1,25 miliardi totali (80%), nonostante sia scelta solo del 37% dei cittadini.
SI calcola che lo stato vaticano costi allo stato italiano circa 6,5 miliardi di euro l’anno: un affare d’oro per la chiesa.

    .1984. Il Nuovo Concordato tra Stato e Chiesa

    Il 18 febbraio il governo Craxi, e il segretario di Stato vaticano siglano il nuovo concordato, con l’appoggio delle opposizioni in Parlamento, che rinnova i patti lateranensi firmati tra il Papa e Mussolini. Il governo pubblicizzò il fatto che in questo modo la religione cattolica non era più considerata come religione di Stato, con conseguente abolizione dell'obbligo dell'insegnamento della religione nelle scuole pubbliche (divenuto così facoltativo). Ma si omise di informare sugli enormi vantaggi economici concessi allo stato vaticano. Ad esempio fu premessa per l’instaurazione del perverso meccanismo dell’otto per mille, grazie al quale la chiesa riceve 1miliardo di euro anno dall’Irpef (soldi pubblici) su 1,25 miliardi totali (80%), nonostante sia scelta solo del 37% dei cittadini. SI calcola che lo stato vaticano costi allo stato italiano circa 6,5 miliardi di euro l’anno: un affare d’oro per la chiesa.

  • 10 luglio 1984 la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2 approva a larga maggioranza la relazione presentata dal presidente Anselmi.
Le liste con i nomi degli affiliati alla P2 trovate nella villa di Gelli nel 1981 sono autentiche.
Esiste una barriera protettiva, posta dei Servizi Segreti, a tutela di Gelli e della loggia P2, che scatta puntuale di fronte a qualsiasi autorità politica e giudiziaria. Licio Gelli appartiene all'ambiente dei Servizi segreti almeno dal 1950.
La Anselmi parla di due piramidi rovesciate che hanno entrambe in Licio Gelli il vertice. Nella piramide superiore vengono identificate le finalità ultime, in quella inferiore trovano pratica attuazione. Gelli è il punto di collegamento.”Quali forze si agitino nella struttura superiore non ci è dato di conoscere sia pure in termini sommari”.
Buongiorno Italia

    .1984. La Commissione d’Inchiesta sulla P2

    10 luglio 1984 la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2 approva a larga maggioranza la relazione presentata dal presidente Anselmi. Le liste con i nomi degli affiliati alla P2 trovate nella villa di Gelli nel 1981 sono autentiche. Esiste una barriera protettiva, posta dei Servizi Segreti, a tutela di Gelli e della loggia P2, che scatta puntuale di fronte a qualsiasi autorità politica e giudiziaria. Licio Gelli appartiene all'ambiente dei Servizi segreti almeno dal 1950. La Anselmi parla di due piramidi rovesciate che hanno entrambe in Licio Gelli il vertice. Nella piramide superiore vengono identificate le finalità ultime, in quella inferiore trovano pratica attuazione. Gelli è il punto di collegamento.”Quali forze si agitino nella struttura superiore non ci è dato di conoscere sia pure in termini sommari”. Buongiorno Italia

  • Il 7 giugno del 1984, durante il suo ultimo comizio a Padova, il segretario del PCI Enrico Berlinguer accusa un malore. Ricoverato in ospedale, muore l’11 giugno.
Ai suoi funerali, il 13 giugno a Roma, partecipa un milione di persone.
Il giorno delle elezioni europee, il 17 giugno 1984, il PCI, nonostante la scomparsa di Berlinguer, decide di lasciare il suo segretario capolista e chiede di votarlo in modo plebiscitario. Le elezioni, forse anche per gli eventi precedenti, decretano la vittoria del PCI che, per la prima e unica volta nella storia, sorpassa seppur di poco la DC, affermandosi come primo partito italiano (33,3% contro il 33,0%): questo

    .1984. I Funerali di Berlinguer

    Il 7 giugno del 1984, durante il suo ultimo comizio a Padova, il segretario del PCI Enrico Berlinguer accusa un malore. Ricoverato in ospedale, muore l’11 giugno. Ai suoi funerali, il 13 giugno a Roma, partecipa un milione di persone. Il giorno delle elezioni europee, il 17 giugno 1984, il PCI, nonostante la scomparsa di Berlinguer, decide di lasciare il suo segretario capolista e chiede di votarlo in modo plebiscitario. Le elezioni, forse anche per gli eventi precedenti, decretano la vittoria del PCI che, per la prima e unica volta nella storia, sorpassa seppur di poco la DC, affermandosi come primo partito italiano (33,3% contro il 33,0%): questo "sorpasso" è ricordato come dovuto all'"effetto Berlinguer". Precedentemente, con Berlinguer, il PCI nel 1976 aveva toccato il massimo storico dei suoi voti, col 34,4%.

  • Il 12 giugno 1984 viene emessa la sentenza di primo grado dei militanti padovani di autonomia operaia,  arrestati il  7 aprile 1979 su ordine del sostituto procuratore di Padova Pietro Calogero.
Secondo il

    .1984. Processo 7 Aprile

    Il 12 giugno 1984 viene emessa la sentenza di primo grado dei militanti padovani di autonomia operaia, arrestati il 7 aprile 1979 su ordine del sostituto procuratore di Padova Pietro Calogero. Secondo il "teorema Calogero", l'Autonomia era parte integrante del terrorismo rosso e ne costituiva la base. Questo teorema non fu accertato giudizialmente ma la corte condanna gli imputati ad un totale di più di 500 anni di carcere. Il processo suscitò le critiche di Amnesty International e di molte personalità garantiste, spesso estranee all'area della sinistra extraparlamentare e al comunismo ma che solidarizzarono con gli imputati del procedimento. Il grosso degli imputati (circa 80) era costituito da semplici intellettuali, militanti e giornalisti. Oltre ad essi, soprattutto tra gli Autonomi, ci furono centinaia di inquisiti e arrestati e, negli anni successivi, 60.000 attivisti indagati e 25.000 arrestati. Il Partito Comunista Italiano, con poche eccezioni di "dissidenti", si schierò subito contro gli autonomi, percepiti come tutti violenti, oltre che pericolosi rivali nel consenso alla propria sinistra. Nel processo principale ci furono più di 70 assoluzioni, la maggioranza degli imputati scontò però quasi quattro anni di carcerazione preventiva.

  • Il 3 dic a Bhopal (India)  una fuga di isocianato di metile da una fabbrica della multinazionale Union Carbide causa secondo i dati ufficiali 3.800 morti e decine di migliaia di intossicati. Da un anno e mezzo la produzione era stata sospesa in attesa di trasferirla in altri paesi, lasciando 63 tonnellate di veleno nei tre serbatoi sotterranei, ma gli impianti di sicurezza erano stati disattivati.
Ancora oggi i prodotti chimici presenti nel complesso abbandonato, mai bonificato o contenuto, inquinano l'area circostante.  Numerosi bambini nascono ogni anno malformati e con gravi disfunzioni, mentre i casi di cancro, diabete e di altre malattie croniche sono più alti rispetto alla media.
Gli otto dirigenti indiani dell’azienda, colpevoli di omicidio colposo, sono stati condannati ad appena 2 anni di carcere nel 2010 e scarcerati dietro cauzione inferiore ai 500 dollari. Il CEO dell'Union Carbide, Warren Anderson, è morto nel 2014 da latitante. La condanna da parte della giustizia indiana l’avrebbe condannato ad almeno 10 anni di carcere. La domanda di estradizione dagli Stati Uniti non si materializzò mai.

    .1984. Il Disastro Tossico di Bhopal

    Il 3 dic a Bhopal (India) una fuga di isocianato di metile da una fabbrica della multinazionale Union Carbide causa secondo i dati ufficiali 3.800 morti e decine di migliaia di intossicati. Da un anno e mezzo la produzione era stata sospesa in attesa di trasferirla in altri paesi, lasciando 63 tonnellate di veleno nei tre serbatoi sotterranei, ma gli impianti di sicurezza erano stati disattivati. Ancora oggi i prodotti chimici presenti nel complesso abbandonato, mai bonificato o contenuto, inquinano l'area circostante. Numerosi bambini nascono ogni anno malformati e con gravi disfunzioni, mentre i casi di cancro, diabete e di altre malattie croniche sono più alti rispetto alla media. Gli otto dirigenti indiani dell’azienda, colpevoli di omicidio colposo, sono stati condannati ad appena 2 anni di carcere nel 2010 e scarcerati dietro cauzione inferiore ai 500 dollari. Il CEO dell'Union Carbide, Warren Anderson, è morto nel 2014 da latitante. La condanna da parte della giustizia indiana l’avrebbe condannato ad almeno 10 anni di carcere. La domanda di estradizione dagli Stati Uniti non si materializzò mai.

  • Alle 19.08 del 23 dicembre, il treno rapido 904 proveniente da Napoli fu squassato da una esplosione violentissima mentre si trovava all'interno della galleria di San Benedetto Val di Sambro (BO), la stessa galleria nei pressi della quale - dieci anni prima - si era consumata la strage sul treno Italicus. La carica di esplosivo, radiocomandata, era stata collocata su un portabagagli mentre il treno era fermo alla stazione di Firenze. L'esplosione provocò sedici morti e circa trecento feriti.
Dai processi e dalle relazioni della Commissione parlamentare d'inchiesta è emerso essersi trattato di una strage mafiosa. La strage era stata organizzata da esponenti di vertice di Cosa Nostra, tra i quali Pippo Calò condannato all’ergastolo, per «allentare momentaneamente la morsa repressiva e investigativa» cui la organizzazione veniva sottoposta. 
Vennero a galla diverse linee di collegamento tra Calò, mafia, camorra napoletana, gli ambienti del terrorismo eversivo neofascista, la Loggia P2 e persino con la Banda della Magliana: questi rapporti vennero chiariti da diversi personaggi vicini a questi ambienti, tra cui Cristiano e Valerio Fioravanti, Massimo Carminati e Walter Sordi.

    .1984. La Strage del Treno 904

    Alle 19.08 del 23 dicembre, il treno rapido 904 proveniente da Napoli fu squassato da una esplosione violentissima mentre si trovava all'interno della galleria di San Benedetto Val di Sambro (BO), la stessa galleria nei pressi della quale - dieci anni prima - si era consumata la strage sul treno Italicus. La carica di esplosivo, radiocomandata, era stata collocata su un portabagagli mentre il treno era fermo alla stazione di Firenze. L'esplosione provocò sedici morti e circa trecento feriti. Dai processi e dalle relazioni della Commissione parlamentare d'inchiesta è emerso essersi trattato di una strage mafiosa. La strage era stata organizzata da esponenti di vertice di Cosa Nostra, tra i quali Pippo Calò condannato all’ergastolo, per «allentare momentaneamente la morsa repressiva e investigativa» cui la organizzazione veniva sottoposta. Vennero a galla diverse linee di collegamento tra Calò, mafia, camorra napoletana, gli ambienti del terrorismo eversivo neofascista, la Loggia P2 e persino con la Banda della Magliana: questi rapporti vennero chiariti da diversi personaggi vicini a questi ambienti, tra cui Cristiano e Valerio Fioravanti, Massimo Carminati e Walter Sordi.

Correva l’anno 1984

  • Posted on: aprile 25, 2016
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