IL CASO CARREFOUR

IL CASO CARREFOUR

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Continuano le iniziative per i 40 anni dalla firma del primo accordo sindacale in ACI Informatica.

Pensiamo sia importante non solo riassumere la storia di questi 40 anni, una storia che deve diventare patrimonio comune di tutte e tutti noi, ma anche attualizzare le lotte passate alle mobilitazioni in corso.

Come è cambiato il mondo del lavoro? Quali sono gli attacchi da cui oggi ci dobbiamo difendere? Come rispondono lavoratrici e lavoratori a questi attacchi?

E’ importante capire quanto accade in giro anche in relazione al momento che stiamo passando, visto che ancora non si conosce il contenuto del decreto che ci riguarda (dovrebbe uscire prima dell’estate) e viste alcune problematiche aziendali e vari provvedimenti legislativi più o meno ‘pericolosi’, emanati o attualmente in discussione nei palazzi della politica.

Il primo appuntamento che vi proponiamo è particolarmente importante, perché si tratta di ascoltare e dibattere con alcuni lavoratori di un magazzino che rifornisce Carrefour, licenziati attraverso una vera e propria truffa.

I fatti: a fine maggio 2015 nel magazzino in questione avviene l’ennesimo cambio appalto, la nuova coop che subentra assume i lavoratori in essere ma impone un contratto a termine (scadenza al 30 novembre).

La nuova coop, la Carrefour e la CGIL “convincono” i lavoratori ad accettare questo contratto a termine (con la precedente coop avevano un contratto a tempo indeterminato) mostrando un accordo nel quale la coop si impegna, alla scadenza, a riconvertirli tutti in contratti a tempo indeterminato.

Questa “proposta” viene motivata con la possibilità per la nuova coop di godere degli sgravi previsti dalla legge di stabilità del Governo Renzi. La legge infatti prevede per 3 anni fino a 8.000 € l’anno di sgravi contributivi (per ogni lavoratore) in caso di assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati o con contratti a termine nei sei mesi precedenti l’assunzione.

Nel cambio contratto i lavoratori perdono anche anzianità e livello di inquadramento.

Alla scadenza del contratto però, l’azienda non rispetta i patti e sette di questi lavoratori (in attività già da molti anni e con famiglie a carico) vengono lasciati a casa. Guarda caso sono quei lavoratori che più si sono esposti nel cercare di tutelare le condizioni di lavoro e, sempre guarda caso, la CGIL non li tutela abbandonandoli al loro destino di disoccupazione.

Da dicembre si susseguono mobilitazioni al magazzino e iniziative contro Carrefour in giro per la città, per ottenere il reintegro di questi lavoratori.

Confrontiamoci con loro e sosteniamoli perché il peggioramento nella condizione di qualunque lavoratore è un attacco e un indebolimento per tutto il corpo dei lavoratori.

Se toccano un@, toccano tutt@!!

Per approfondire, vi segnaliamo il seguente video intervista https://youtu.be/DhxBpMW-S-M

ASSEMBLEA ORE 16:10-17:30 – MERCOLEDI 16 MARZO – in sala mensa

Lavoratrici e Lavoratori Autorganizzati Aci Informatica

tutti i particolari nella sezione 40anni del nostro sito http://www.autorganizzati.org/wp2015/category/40anni/

14 marzo 2016
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